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Fabio Fazio su Salvini: «Non entro in polemica con le istituzioni, se lui non le rispetta, io lo faccio!»

Sembra proprio che il passaggio di Fabio Fazio su Raidue sia cosa fatta. In piazza a Bologna intervistato dal vice direttore di Repubblica Dario Cresto Dina, il noto conduttore – quest’anno spesso al centro di polemiche per l’orientamento politico dei suoi programmi e per lo stipendio che ha fatto storcere il naso a parecchi – ha parlato del trasferimento sul secondo canale del servizio pubblico.

Fabio Fazio su Salvini: «Su 60 milioni di figli ha pensato proprio a me, guarda che fortuna che ho…»

«Mi è stato chiesto il passaggio a Rai 2: a me non cambia niente, mi interessa solo lavorare in condizioni normali e cioè avere un rapporto quotidiano con la mia rete ed essere considerato una risorsa e non un problema!», ha dichiarato davanti ad una folta platea accorsa in piazza a Bologna Fabio Fazio, assai applaudito soprattutto dai giovani. Questi ha poi parlato di Matteo Salvini e delle ruggini con il Ministro dell’Interno: «Su 60 milioni di figli ha pensato proprio a me, guarda che fortuna che ho… Ho avuto 108 nomination da Salvini, pensate per quante volte sono stato nei suoi pensieri, vanto questo primato. Ma non cederò alla polemica, è un ministro e penso che le istituzioni vadano rispettate. Se non lo fa lui, lo faccio io!». Proprio sul rapporto politica-tv Fabio Fazio ha espresso il suo pensiero citando la massima di Trump «Non importa che sia vero, ma efficace!» e tornando a parlare dell’emergenza immigrati, mettendo in guardia il pubblico: «È la fine della convivenza civile. Come è possibile indicare come nemici portatori di idee? Se pensiamo che la Mare Jonio non debba salvare vite in mare allora c’è qualcosa di tragicamente e profondamente perduto che noi dobbiamo recuperare. Il più grande intellettuale di oggi è il Papa, ma è inaudito che sia l’unico!». L’unico modo per combattere l’ignoranza e l’indifferenza è, a detta di Fabio Fazio, non smettere di credere che competenza e talento contino molto nel nostro paese.

Fabio Fazio, il ricordo di Enzo Biagi e il lavoro in tv

Sui suoi 36 anni in televisione da straordinario comunicatore e conduttore di programmi di successo come Che tempo che fa, Fazio Fazio ha voluto precisare: «Mi metto sempre nella condizione dell’altro, è più utile cercare argomenti che siano condivisibili. La tv che esibisce tutto, la pornografia dei sentimenti non mi appartiene. Ci sono cose che non si possono dire in tv come in nessun altro luogo!» e ancora: «Di mio farei questo e mi piacerebbe essere riconosciuto come conduttore televisivo invece che individuato come nemico politico, è disarmante!». Nel corso dell’intervento, in cui gli è stata consegnata la maglietta Mediterranea, Fabio Fazio ha ricordato l’insegnamento più importante che gli ha lasciato un altro grande giornalista Enzo Biagi: «Mi disse: ricordati che le parole possono fare male, usale con cautela. Per questo ogni volta che leggo che sono buonista non mi interessa, me lo ha detto Biagi che devo fare così!».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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