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Fabrizio Corona in comunità, don Mazzi ammette: “Ubbidiente, ma è ancora cafone”

Sembra essere ancora molto lungo il percorso riabilitativo che dovrebbe far diventare Fabrizio Corona un uomo nuovo. Trasferito nella comunità Exodus di don Antonio Mazzi, l’ex re dei paparazzi sa scontando la sua pena ai servizi sociali, impegnato a tenere un “profilo basso”, giacché la disposizione dei giudici non è ancora definitiva e molto potrebbe dipendere dalla condotta che il fotografo assumerà in questo periodo di detenzione alternativa.

Il sacerdote veneto che ha accolto Corona, promettendogli un “trattamento senza privilegi” finalizzato a riportarlo alla sobrietà dopo una vita di eccessi, ha rilasciato un’intervista telefonica al settimanale Nuovo, come riportato dal sito Newsitaliane.it, ed ha espresso un giudizio sul piano di recupero che l’ex paparazzo sta seguendo.

“Fabrizio è migliorato molto e in fretta, ha raggiunto il 40% dei suoi obiettivi, però c’è ancora tanto su cui lavorare e direi che oggi siamo ancora all’inizio di questo lungo percorso”, ha detto don Mazzi convinto dell’onestà e dei profondi patimenti che hanno provato psicologicamente il suo famoso ospite, che tuttavia definisce ancora un po’ tracotante: “Lui è ancora un po’ cafone e pieno di sé, ma ha capito molto ed ora, piano piano, deve imparare a togliersi di dosso certi atteggiamenti”. “Ubbidiente, non dice mai di ‘no’ a nulla, fa i lavori più umili. Pulisce anche i bagni se ce n’è bisogno”, ha poi aggiunto.

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