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Fabrizio Corona dal carcere: “Disposto a morire per avere giustizia”

Condannato a 9 anni dopo il processo Trezeguet, Fabrizio Corona non si dà pace e, pur ammettendo le sue colpe, torna all’attacco contro la giustizia italiana, a suo dire “ingiusta” nei suoi confronti. Sono in molti a sottolineare i “due pesi e due misure” della giustizia italiana, dal giornalista Marco Travaglio ai numerosi vip italiani che hanno appoggiato la richiesta della grazia per Fabrizio Corona, a fronte della recente e discutibile assoluzione di Silvio Berlusconi nel processo Ruby Bis. Così fortemente sostenuto, l’ex re dei paparazzi è tornato a chiedere giustizia, a tutti i costi..

fabrizio corona chiede giustizia

Sono disposto a morire per avere riconosciuta la mia giustizia, perché sia raccontata la verità dei fatti”, ha dichiarato Fabrizio Corona nella lunga lettera scritta nel carcere di Opera, dove è detenuto da ben 600 giorni. Il paparazzo ha raccontato di aver scoperto di essere stato condannato per estorsione aggravata, secondo i giudici, dal fatto di aver utilizzato un metodo mafioso.Ho fatto da incensurato 107 giorni di carcere preventivo in regime di massima sicurezza in cella con quel Peppe Iannicelli, boss della ‘ndrangheta. Quella carcerazione mi ha rovinato la vita. Mi sono perso e sono diventato quello che voi avete creato“, ha scritto Fabrizio Corona.

Mi hanno bollato in maniera perentoria e perenne denigrandomi ingiustamente. La vita è una sola e non si può marcire dentro una cella solo perché sei antipatico o hai pestato i piedi a qualcuno di troppo potente”, ha continuato l’ex re dei paparazzi, che ha minacciato di sacrificare tutto, anche la sua vita, per avere finalmente giustizia. “Non sono uno stinco di santo, è vero. Ma ora basta”, ha concluso Corona. Il suo grido di aiuto aspetta soltanto di essere ascoltato…

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