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Fabrizio Corona richiesta domiciliari, udienza conclusa: le decisione tra una settimana

Si è tenuta a porte chiuse l’udienza al Tribunale di Sorveglianza di Milano per decidere in merito alla richiesta di detenzione domiciliare fatta da Fabrizio Corona. Tanti i fan ad attenderlo fuori dal tribunale, stamani, giunti per testimoniargli appoggio incondizionato: “Fabrizio non mollare!”, gli hanno gridato.

Il paparazzo è detenuto da quasi 2 anni nel carcere di massima sicurezza di Opera, a Milano, e sta chiedendo di poter scontare la sua pena ai domiciliari, presso la comunità Exodus, gestita da padre Antonio Mazzi. “Sto male, ho seri problemi psicologici e vi chiedo di darmi un’opportunità” ha detto stamani ai giudici Fabrizio Corona, che spererebbe di poter completare fuori dal carcere il programma di recupero già iniziato, alla luce della perizia medica firmata dal dottor Riccardo Pettorossi, specialista in psichiatria dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Milano, che lo ha definito malato, affetto da “personalità narcisistica e borderline”.

La seduta dei giudici è durata 45 minuti, la perizia in oggetto è stata depositata dagli avvocati di Fabrizio Corona, Ivano Chiesa e Antonella Calcaterra, giustificata da motivazioni legate ai succitati problemi di salute del detenuto. “Fabrizio Corona è un uomo molto sofferente, con problemi seri dal punto di visto psicologico e psichiatrico. In carcere sta soffrendo di stati d’ansia, depressione e attacchi di panico”, queste le parole dei legali. Il sostituto pg Giulio Benedetti ha tuttavia espresso parere contrario; Fabrizio Corona deve scontare ancora un cumulo di pene di 6 anni e 8 mesi, ed ora dovrà aspettare la decisione dei giudici che sarà resa nota tra circa 7-10 giorni.

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