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Fabrizio Frizzi, il ricordo di Carlo Conti: «Se soltanto chiudo gli occhi, sento ancora riecheggiare la sua risata!»

Un’amicizia sincera, solida, vera univa Carlo Conti e Fabrizio Frizzi, amatissimo conduttore, scomparso lo scorso 26 marzo all’ospedale Sant’Andrea di Roma. Ad un anno dalla morte, nel corso di un’intervista a Il Quotidiano Nazionale, ripresa dall’Huffington Post, Carlo Conti, volto di punta della Rai, ha voluto ricordare Frizzi, che per lui era davvero come un fratello. In queste ore non sono state poche le testimonianze di colleghi e amici, ma quella del conduttore di Tale e quale show è davvero toccante, a tratti commovente. Probabilmente perché Carlo Conti conosceva bene Fabrizio Frizzi: ad unirli una stima reciproca, la passione per il lavoro e la paternità arrivata per entrambi non proprio presto.

«Fabrizio ha dimostrato che nella vita non conta quanti Sanremo hai fatto, ma come fai le cose!»

«Fabrizio ha dimostrato che nella vita non conta quanti Sanremo hai fatto, ma come fai le cose. L’amore e il rispetto che ha seminato sono stati ripagati dal pubblico!», ha esordito Carlo Conti che con Fabrizio Frizzi aveva lavorato anche al programma serale L’eredità, al cui timone ora c’è Flavio Insinna. «C’era un legame a livello umano, in quanto entrambi avevamo avuto dei figli in età un po’ adulta, quindi condividevamo la gioia di essere babbi non più giovanissimi. Stella, sua figlia, ha nove mesi più di Matteo, mio figlio!» – ha raccontato Carlo Conti, che poi ha aggiunto: «Ogni volta che ci sentivamo o vedevamo, molto spesso, prima si parlava di figli e poi di lavoro. Fabrizio era una persona buonissima, in alcuni momenti anche ingenua, con questa risata che si sentiva a chilometri, la senti ancora riecheggiare se soltanto chiudi gli occhi e lo pensi!».

Un anno senza Fabrizio Frizzi, Conti confessa: «Chiedo al buon Dio è di avere la salute e la forza di crescere i figli, fortuna che purtroppo Fabrizio non ha avuto!»

L’assenza di Fabrizio Frizzi è un fardello pesante da portare. Carlo Conti ha spiegato di essere rimasto accanto alla vedova di lui, Carlotta Mantovan e alla piccola Stella, con la quale ha un legame speciale. La bambina, infatti, lo chiama teneramente «BabboCarlo», come faceva il caro Fabrizio Frizzi. Un soprannome che si è conservato nel tempo e che commuove il conduttore de I migliori anni. La morte del collega ha toccato fortemente Carlo Conti, ribaltando completamente la scala delle priorità: «Sentivamo e io sento ancora la gioia da una parte e la preoccupazione dall’altra di riuscire a essere sempre in salute, di essere forte. L’unica cosa che chiedo al buon Dio è di avere la salute e la forza di crescere i figli, fortuna che purtroppo Fabrizio non ha avuto!». 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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