in

Facebook e sicurezza online: UE svolta negli accordi con i social per combattere il terrorismo

Un passo avanti nella sicurezza online, finalmente è stato trovato l’accordo tra l’Unione Europea e le Big Company americane. Una svolta nella repressione di contenuti che incitano all’odio o alla guerra di religione: Facebook, Twitter, Alphabet e Microsoft agiranno come veri e propri gaters. Bruxelles è stato il crocevia per aprire gli occhi e innalzare il livello di attenzione su ciò che passa dal web. Un pericolo costante, visto come vengono assoldati i terroristi, che non poteva rimanere inascoltato. I fondamentalisti tramite WhatsApp o tramite gruppi e pagine Facebook sono riusciti a comunicare tra di loro. Le Big Company hanno firmato un patto comune di condotta, un modo per prendere in considerazione le denunce che arrivano dagli utenti.

CLICCA MI PIACE ALLA PAGINA FACEBOOK DI URBAN TECH E RIMANI SEMPRE AGGIORNATO

Il modus Operandi dei fondamentalisti coinvolge in prima persona la credibilità e la sicurezza online, ecco quindi la necessità di accettare questo accordo. “Il nostro impegno è garantire alle persone l’accesso all’informazione tramite i nostri servizi, ma da sempre vietiamo qualsiasi illecito incitamento all’odio sulle nostre piattaforme – le parole provengono da Lie Junius, direttrice per la politica pubblica e le relazioni governative di GoogleDisponiamo di sistemi efficienti per esaminare le richieste giustificate e rimuovere i contenuti illegali entro 24 ore. Siamo felici di cooperare con la Commissione per sviluppare approcci improntati alla co-regolamentazione e all’autoregolamentazione al fine di combattere l’incitamento all’odio online“. Gli accordi con l’Unione Europea prevedono anche programmi educativi per incoraggiare il pensiero critico.

Anche Facebook, per bocca di Monika Bickert, capo del settore strategico globale, è intervenuto sul tema, dichiarando “ci compiacciamo per l’annuncio odierno. Su Facebook non c’è posto per i discorsi di incitamento all’odio“. Al di là delle felicitazioni di rito, c’è anche chi ha mosso qualche critica, non sull’accordo in sé, ma più sul modus operandi delle Big Company. In questo senso vanno le parole di Daniel Schwammenthal, i Social Netword, secondo il direttore del AJC Transatlantic Institute, dovrebbero essere “più trasparenti circa il loro processo di revisione e rimozione dei contenuti“.

Photo Credits shutterstock.com

Galles Euro 2016 convocati

Euro 2016 convocati Galles: analisi della rosa

sabrina misseri news motivazioni sentenza

Caso Sarah Scazzi: rinvio a giudizio di Michele Misseri e Ivano Russo, oggi l’udienza