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Facebook login account: i governi violano la privacy, Mark Zuckerberg avvisa gli utenti spiati

L’importante annuncio che pone Facebook in una posizione di rilievo, in quanto alla tutela delle informazioni personali di ogni singolo utente, viene trasmesso tramite uno dei profili ufficiali utilizzati dall’azienda: “Il mio lavoro è quello di rendere Facebook un luogo sicuro per tutti gli utenti che lo utilizzano”, scrive Alex Stamos, responsabile della privacy.

La polemica è giunta subito dopo lo scandalo Datagate, che ha scoperto i programmi di sorveglianza di massa, andando ad accendere il campanello di allarme in chi utilizza internet regolarmente. A questo proposito, Mark Zuckerberg, con il supporto del team di Facebook, ha pubblicato il Transparency report, con il quale ha reso pubblico quanto richiesto dai governi, in merito ai profili Facebook degli utenti. Ad oggi, Facebook & Co. è andato oltre: “Lo facciamo perché questo tipo di attacchi sono più pericolosi e perché vogliamo incoraggiare gli utenti interessati a mettere in sicurezza tutti i loro profili online”, prosegue Alex Stamos, proprio sul profilo Facebook ufficiale.

Nel post di Stamos si legge quanto deciso dalla corte belga, in merito alla questione della privacy, strettamente collegata alla violazione della stessa ad opera dei governi. La corte, in pratica, avrebbe aperto un fascicolo con il quale mette sotto accusa il fatto che Facebook utilizzi i cookie. Stamos spiega che la mossa non grava sulla privacy degli utenti Facebook, al contrario degli attacchi hacker riconducibili ai governi. Per questi ultimi, Facebook si attiverà affinché, riconoscendo l’attacco, possa poi avvisare l’utente Facebook interessato che correrà ai ripari.

Image credit: Shutterstock

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