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Facebook login news: razzismo a casa di Mark Zuckerberg? Lui rimprovera il personale

Sfuriata di Mark Zuckerberg nei confronti dei suoi dipendenti. L’episodio affonda le sue radici a Menlo Park, in California, quartier generale di Facebook. Qui, infatti, esiste un muro sul quale gli impiegati possono scrivere pensieri, riflessioni, frasi e tutto ciò che vogliono. Una di queste scritte recita: “Black lives matter” che si significa “Le vite dei neri contano“.

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Il nome fa riferimento a un movimento omonimo che monitora gli episodi di razzismo nei confronti delle persone di colore. Più volte, però, questa frase è stata sostituita con un’altra: “All lives Matter” che significa “Tutte le vite contano“. A questo punto, Mark Zuckerberg, fondatore del social network più famoso al mondo, ha preso una netta posizione in merito a questo episodio ricorrente e lo ha fatto rilasciando un comunicato abbastanza piccato.

Nonostante abbia già comunicato chiaramente che ciò è inaccettabile – scrive Mark Zuckerberg è accaduto di nuovo. Ero già molto deluso da questo comportamento irrispettoso. Dopo la mia comunicazione, lo considero anche maligno. Le vite dei neri sono importanti non significa che le altre non lo siano, è semplicemente chiedere che la comunità nera ottenga la giustizia che merita. Quanto accaduto è stata un’esperienza profondamente dolorosa e fastidiosa per la comunità nera e l’intera comunità di Facebook. Stiamo investigando“.

Photo Credit: Frederic Legrand – Comeo/Shutterstock.com

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