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Facebook, Mark Zuckerberg indagato a Monaco: è accusato di “incitamento all’odio e negazione dell’Olocausto”

Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, è indagato a Monaco. La magistratura tedesca sta indagando i vertici statunitensi di Facebook, per via della questione relativa alla mancata rimozione di contenuti criminali come minacce e negazioni del genocidio ebraico.

Mentre in Italia divampa la polemica per il ruolo assunto dal social network, sotto accusa relativamente alla ‘vicenda Tiziana Cantone’, dopo che il tribunale di Napoli ha stabilito che Facebook avrebbe dovuto rimuovere i video a luci rosse lesivi della immagine della 31enne morta suicida lo scorso settembre, un’altra tegola su Zuckerberg, quindi, che secondo le indiscrezioni sarebbe indagato con l’accusa di incitamento all’odio e negazione dell’Olocausto.

A rivelarlo il sito del settimanale Der Spiegel, spiegando che l’indagine viene condotta dalla Procura di Monaco anche nei confronti della direttrice operativa della rete sociale americana, Sheryl Sandberg, del “capo-lobbysta” per l’Europa, Richard Allan, e della sua collega di Berlino, Eva-Maria Kirschsieper.

Dal canto loro i vertici di Facebook hanno liquidato come “prive di valore” le accuse della magistratura tedesca“Non commentiamo lo stato di una possibile inchiesta, ma possiamo dire che le accuse sono prive di valore e che non vi è stata alcuna violazione della legge tedesca da parte di Facebook o dei suoi dipendenti. Non c’è posto per l’odio su Facebook”.

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