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Fallimento delle imprese italiane, +12% nel primo trimestre 2013

Proprio nel primo trimestre di questo 2013, si sono registrate circa 3.500 procedure avviate per causa fallimento, un +12% rispetto allo stesso periodo del 2012. A confermarlo sono i dati del Cerved riportati dall’agenzia Ansa.

Oltre ai fallimenti, è stato registrato anche un crescendo di liquidazioni, infatti circa 19mila aziende hanno deciso di chiudere l’attività lavorativa.

Per quanto riguarda le varie regioni italiane, sempre in questi prmi tre mesi del 2013 sono stati registratri cambi di tendenza dei fallimenti dal punto di vista territoriale. “Nord Ovest (+15%) e a ritmi leggermente inferiori nel Centro Italia (+9%), nel Sud e nelle Isole (+3%)”.
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E’ stato inoltre registrato un aumento del 76%, dei concordati preventivi: i concordati sono procedure concorsuali attraverso la quale l’imprenditore ricerca un accordo con i suoi creditori per non essere dichiarato fallito o comunque per cercare di superare la crisi in cui versa l’impresache. Secondo un’analisi sui dati del Registro delle imprese, dati forniti dallo studio Ansa, si presume che all’origine dell’incremento dei concordati vi siano le nuove norme con cui è stata riformata la disciplina fallimentare e l’introduzione del cosiddetto “concordato in bianco”. Tra settembre 2012, data dell’etrata in vigore delle nuove normative, ed il 31 marzo scorso, sono state presentate circa 2.700 istanze di concordati biachi, più del doppio quindi dei concordati tradizionali. Per chi non lo sapesse, il concordato in bianco è il ricorso che viene presentato al Tribunale dove si esprime la volontà di presentare una proposta ed un piano ai creditori, ma riservandosi di depositare i documenti e la attestazione entro il termine che il Tribunale assegnerà. Il debitore entro tale termine può valutare e negoziare il piano, eventualmente anche convertendolo in un accordo di ristrutturazione dei debiti.

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