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Family Day 2016, il giorno dopo: il web si scatena tra meme e commenti ironici

La manifestazione che ieri si è riunita al Circo Massimo a Roma dimostra che ci sono persone che hanno ancora paura di ciò che non capiscono, di ciò che è “diverso” dalla loro quotidianità. Ci sono ancora persone che credono che, allargando i diritti agli altri, venga tolto qualcosa a loro. Ad ogni modo, paiono essere molte di più le persone che vedono in un family day che vieta a qualcuno proprio di avere una famiglia, qualcosa di estremamente ridicolo e anacronistico, inimmaginabile in un’Italia datata anno 2016. Il web insorge e scatta la corsa al meme, all’hashtag, agli eventi farlocchi su Facebook e alle vignette satiriche.

Mentre ci si accorge del numero gonfiato dei partecipanti al Family Day e la freddezza con cui perfino la Cei si è rivolta all’evento, su Twitter impazzano i commenti ironici sui numeri di questo evento. Un utente scrive “‘Eravamo due milioni.’ Questi non sanno la matematica e pretendono di insegnarci il diritto” ma c’è anche chi cerca di spiegare le questioni di base: “IMPORTANTE La famiglia non la stanno togliendo a voi per darla agli altri. Ora che abbiamo chiarito, potete tornare a casa”.

Poi c’è chi fa giochi di parole per sdrammatizzare la situazione: “Circo Massimo, cervello minimo” scrive un utente su Twitter. Non mancano nemmeno i meme che fanno tendenza su Facebook come l’immagine che vede i protagonisti di Shining in viaggio per un tranquillo weekend in famiglia. Nel frattempo anche in piazza si risponde alla “visione” unica di family day: le coppie milanesi delle stesso genere sotto il Pirellone si baciano dimostrando il loro amore e a Torino i radicali celebrano unioni civili in piazza a chi, lo Stato, ancora non dà questo diritto.

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