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Farmacie senza omeopatia: al via la petizione da parte di alcuni cittadini

Un’iniziativa portata avanti per escludere l’omeopatia dalla sanità pubblica convenzionata, è questo il progetto di alcuni cittadini e farmacisti, amministratori del gruppo #farmaciesenzaomeopatia. Come ha spiegato in una lunga intervista su Farmacistiallavoro.it il dottor Riccardo Gallina: “L’ iniziativa della petizione nasce da una idea degli amministratori del gruppo #farmaciesenzaomeopatia, che ne sono gli autori ed i promotori. Innanzitutto si è trattato di scegliere il tipo di iniziativa da portare avanti e si è deciso per una petizione di sensibilizzazione per la quale si è scelta la piattaforma change.org.

L’omeopatia, infatti, è ormai stata riconosciuta dalla comunità scientifica come una pseudoscienza: la sua efficacia non è mai stata avvalorata, ma nonostante questo il business dietro ai suoi prodotti è aumentato negli ultimi anni. Come ha spiegato il dottor Gallina, infatti: “Quello che chiediamo è che il servizio sanitario nazionale e le istituzioni pubbliche (università, fondazioni etc.) non promuovano né sostengano pratiche che siano prive di fondamenti scientifici così come definiti dalla comunità scientifica internazionale, sia per non trarre in inganno i pazienti, sia per non sperperare risorse della collettività“.

Il ricorso ai prodotti omeopatici – continua Riccardo Gallina – è, inoltre, potenzialmente pericoloso per la salute nella misura in cui può spingere i malati ad abbandonare o ritardare terapie mediche di comprovata efficacia“. La petizione rimarrà attiva fino ad agosto 2017 con l’obiettivo di superare, in primo luogo, il numero di firme raccolte pro-omeopatia, circa 1500.

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