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Favignana: meta di viaggio per il mare e per il buon vino

Favignana, con la sua caratteristica forma di farfalla, è la più grande delle isole dell‘Arcipelago delle Egadi, difronte alla costa trapanese. L’origine del suo nome viene dal vento Favonio, lo Zefiro che gli regala un clima particolarmente favorevole. L’isola comprende l’Area Marina Protetta più estesa d’Europa e per i suoi fondali marini molto ricchi costituisce una meta prediletta per gli immersionisti.

Favignana ritorna la produzione di vino

Da qualche anno, con l’azienda vinicola Firriato, l’isola ha riscoperto una vocazione enologica. Una viticultura coraggiosa, su un terreno dove i vigneti erano scomparsi da un centinaio di anni. Dal 2009 nella Tenuta di Calamoni è stata riavviata la produzione di vini in un suolo di terra emersa dal mare che caratterizza le qualità organolettiche dell’uva e dà ai vini un retroterra di componenti saline e minerali. Nella limitata superficie di terreni sabbiosi e di matrice salina che la difendono dagli attacchi della Fillossera, le produzioni di bottiglie sono di nicchia e con una forte localizzazione.

Si produce la linea Favinia, una miscellanea di bianco: La Muciara: Grillo, Catarratto e Zibibbo, una di rosso: Le Sciabiche, Perricone e Nero d’Asola, e un passito naturale: Passule’, ricavato in maniera particolare con l’uva passa che viene infusa nel vino e non nel mosto. Favignana in questo modo aggiunge all’Area Marina, la tonnara Florio e la sua ristrutturazione filologica ed ora anche il vigneto sul mare che attrae l’enoturismo.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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