in ,

Federica Mangiapelo fu annegata, arrestato il fidanzato: incastrato da un biglietto e dall’autopsia

All’indomani della clamorosa svolta nel caso della morte di Federica Mangiapelo, ritrovata cadavere nel Lago di Bracciano il 2 novembre di due anni fa, emergono i dettagli circa le prove che avrebbero portato gli inquirenti alla risoluzione del giallo. La 16enne non è morta – come invece attestava la prima perizia medica – per miocardite, malattia infiammatoria che coinvolge il muscolo cardiaco. Federica è stata annegata. Lo ha sempre ribadito sua madre ed ora i risultati autoptici sul cadavere di sua figlia le hanno dato ragione. C’è traccia di diatomee – le alghe compatibili con morte da annegamento – nei polmoni della ragazza e anche in tutti i suoi organi periferici. Prova inconfutabile che la giovane sia stata annegata.

Dell’omicidio è accusato il suo fidanzato Marco Di Muro, 23 anni all’epoca dei fatti, arrestato ieri dai carabinieri del nucleo investigativo di Ostia e della compagnia Cassia, che gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Tracce di diatomee anche sui suoi indumenti, indossati la notte in cui litigò aspramente con la sua fidanzata, fino a strattonarla e ad avere una colluttazione con lei. Di Muro è accusato di avere premuto la faccia di Federica sulla sabbia, nell’acqua, fino a provocarne il decesso.

Ma non è solo l’esito dell’autopsia ad incastrare il giovane: gli inquirenti all’epoca della prima fase delle indagini ritrovarono nella sua abitazione un bigliettino scritto dal giovane. “Lavali anche se piove, purché li lavi”.  Marco Di Muro scrisse quel messaggio per sua madre e lasciò il bigliettino accanto agli abiti indossati la sera di Halloween, proprio quella in cui Federica fu uccisa, dopo la lite avuta con lui e confermata anche da un amico della coppia che assistette al diverbio. Di Muro aveva premura che ogni traccia fosse eliminata dai suoi vestiti, e questo dettaglio insospettì da subito gli inquirenti circa il suo possibile coinvolgimento nella morte della ragazzina. Il giovane inizialmente fu indagato per omicidio ma poi il suo capo di imputazione si alleggerì in “omissione di soccorso”. Dopo l’arresto del suo assistito, l’avvocato Cesare Gai ha annunciato battaglia: “Attendo di leggere il provvedimento e valuto di fare ricorso al Tribunale del riesame”.

Mondo Convenienza assunzioni 2015

Mondo Convenienza assunzioni 2015: ecco le posizioni aperte

calciomercato parma

Calciomercato Torino ultimissime: Cassano, Ventura vorrebbe il barese