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Fedez e la presunta censura a Pop-Hooolista: ecco cosa dice la legge e cosa è successo

Proprio nella giornata ieri si è alzato un polverone circa il nuovo disco di Fedez il quale, in presenza del proprio avvocato, denunciava mediante un video un accadimento di presunta censura a suo danno, qui ci siamo occupati della notizia. Il problema, però, risiede proprio nella modalità di denuncia che il rapper ha pubblicamente diffuso nel web: “Riguarda la copertina del disco e arriva direttamente dal Ministero dello sviluppo economico“. Non è vero, il problema riguarda il marchio e non la copertina del disco e in questo Fedez si è mostrato intelligente facendo puntualizzare correttamente all’avvocato i termini della questione, il legale infatti centra immediatamente il punto: “Il marchio Pop hoolista è contrario all’ordine pubblico e al buongusto“, secondo il Ministero dello sviluppo economico.

Il disco porta il medesimo nome del marchio che Fedez ha chiesto di registrare secondo iter legale; è stato proprio il marchio ad essere discusso e a finire nel mirino, non la copertina del disco come ha asserito il rapper. Quindi, tutti coloro che ora credono che Fedez sia stato censurato sono in errore ma lo sono anche coloro che, a seguito della replica del Mise, asseriscono che il rapper si sia inventato tutto. In Italia, peraltro, non esiste più la censura preventiva, in casi particolari non è il Ministero bensì il giudice competente a occuparsi di questioni di questo tipo. In questo caso si tratta, piuttosto, di corrispondere ai requisiti richiesti dalla legge per registrare un marchio validamente e che sono: novità, in quanto non confondibile con segni distintivi anteriori altrui (marchi, nomi a dominio, nomi commerciali). Capacità distintiva, in quanto idoneo a distinguere un prodotto o servizio da quello di altri. Liceità, in quanto non contrario alla legge, all’ordine pubblico e al buon costume e, soprattutto, non idoneo a trarre in inganno i consumatori sulla provenienza geografica, sulle caratteristiche e le qualità dei relativi prodotti e servizi.

Il disco di Fedez quindi non è assolutamente stato censurato e sta circolando liberamente con la copertina incriminata. Il problema è che la medesima immagine non è stata ritenuta appropriata per la registrazione del marchio, che peraltro ha il medesimo nome del disco. Quindi la questione è molto più sottile del “Ha ragione Fedez, l’hanno censurato” ma anche del “Fedez si è inventato tutto“. Si può discutere quindi sulla legittimità del Ministero di valutare la legittimità di un’immagine e in base a quella rifiutare la registrazione di un marchio, su questo Fedez non ha torto, ma non si può dire che il disco sia stato censurato, questo non corrisponde a verità.

 

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