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Femminicidio, arrivano braccialetto elettronico ed intercettazioni per controllare gli stalker

Sì al braccialetto elettronico e alle intercettazioni: sono queste le risposte concrete finalmente arrivate da parte della politica sul problema del femminicidio in Italia. Le Commissioni di Giustizia e Affari Costituzionali alla Camera hanno ieri approvato l’emendamento proposto dal Pd al decreto sul femmicidio, che introduce l’utilizzo di un braccialetto elettronico per tenere sotto controllo gli stalker.

cancellieri ministro stalking

L’emendamento prevede che il giudice possa disporre, per chi sia stato allontanato dalla casa familiare per stalking o maltrattamenti, previo consenso dell’imputato, il “controllo mediante mezzi elettronici o altri strumenti tecnici”. In realtà, il braccialetto elettronico è stato messo in opera da dieci anni ma finora non ha avuto grande successo perché sono i magistrati che devono applicarlo, rivela il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. Altra misura preventiva volta a combattere il fenomeno del femminicidio è l’estensione delle intercettazioni telefoniche al reato di stalking.

Il decreto sul femminicidio si fa poi più rigido con l’introduzione dell’irrevocabilità della querela per stalking in caso di minacce gravi e con l’aggravante per i reati di violenza commessi ai danni o in presenza di minori o di donne in gravidanza. Resta invece esclusa la possibilità di applicare l’allontanamento dalla casa familiare ai casi di lesioni lievi. Il decreto, accompagnato dal nuovo emendamento, arriverà alla Camera il prossimo mercoledì, poi seguirà l’eventuale approvazione del Senato. 

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