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Fermo, migrante ucciso: torna in libertà Amedeo Mancini

Fermo, torna in libertà Amedeo Mancini. È notizia di pochi minuti fa: l’ultrà della Fermana, accusato per la morte di Emmanuel Chidi Nnamdi, il migrante nigeriano deceduto a Fermo dopo una violenta lite per strada il 5 luglio dello scorso anno, ha visto “cadere” gli arresti domiciliari. La furiosa lite che ha portato alla morte del migrante sarebbe scoppiata perché Mancini aveva gridato ‘scimmia’ alla compagna di Emmanuel, Chyniere.

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Il Gip del tribunale di Fermo, Maria Grazia Leopardi, ha revocato gli arresti domiciliari e rimesso in libertà Mancini, 40enne, che lo scorso 18 gennaio ha patteggiato la pena di 4 anni davanti al gip di Fermo Maria Grazia Leopardi. L’uomo era stato arrestato nel luglio 2016 con l’accusa di omicidio. Per Mancini resta solo l’obbligo di firma giornaliera presso i carabinieri.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, delle tre aggravanti contestate a Mancini era stata ritenuta insussistente quella dei motivi abietti e futili, mentre è stata mantenuta quella razziale, anche se con una rilevanza concreta “poco più che simbolica”.

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