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Ferrari nella Borsa italiana, Marchionne: “Si torna alle origini” Renzi: “Simbolo di un’Italia che riparte”

Lo scorso ottobre la Ferrari si è quotata in Borsa a Wall Street. Oggi, tre mesi dopo, alla presenza del presidente Sergio Marchionne e dell’azionista di riferimento di Exor, John Elkann, la Ferrari è entrata anche a Piazza Affari. La location è quella di Palazzo Mezzanotte, la storica location della Borsa italiana, con le forti tinte rosse a fare da sfondo e quindici Ferrari esposte ad assistere alla cerimonia.

Ma cosa vuol dire veramente che la Ferrari entra in Borsa? Secondo Matteo Renzi, presente questa mattina a Palazzo Mezzanotte: “In questo modo la Ferrari rimarrà sempre un’eccellenza del made in Italy, un simbolo dell’Italia che ce la fa, torna in pista e riparte.” Il titolo Ferrari entrerà a far parte, sin da subito, dell’indice Ftse Mib e oggi ha aperto il suo primo giorno al prezzo di 43 euro. Oltre tutto questo, l’ingresso nella Borsa italiana del titolo Ferrari segna, per la prima volta, lo scorporamento del Cavallino da Fca.

Proprio il presidente di Fca, Marchionne, ha voluto precisare: “Gli investimenti in Ferrari da parte di Fca non mancheranno mai affinché agli azionisti siano garantiti ritorni significativi, prestando sempre la massima attenzione a ciò che succede negli altri mercati.” D’ora in poi ad attendere la Ferrari ci sarà un futuro luminoso, ricco di grandi successi e soddisfazioni.

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