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Fertility Day: anche Matteo Renzi boccia l’iniziativa del Ministro Lorenzin

Non conosco nessuno dei miei amici che fa un figlio perché vede un cartellone pubblicitario“, così Matteo Renzi prende le distanze dal Fertility Day istituito dal Ministro Lorenzin. L’iniziativa era stata creata per sensibilizzare donne e uomini sulla prevenzione dell’infertilità, ma la campagna promossa dal Ministero della Salute ha scatenato polemiche e dure reazioni sul web e sui principali Social Network. “Non ne sapevo niente, non l’ho neanche vista. Se vuoi creare una società che scommetta sul futuro e torni a fare figli devi intervenire sulle cose strutturali. La questione demografica esiste, ma la vera questione è un ragionamento complessivo“, ancora il Premier sul tema.

Ma è lo stesso Ministro Lorenzin ha compiere un decisivo passo indietro “se ci sono delle immagini che sono state vissute come un’offesa penso che nessuno in questo ministero abbia questo desiderio: a noi non interessa offendere ma provocare una riflessione“. Sotto accusa principalmente due cartelloni della campagna: il primo mostra una donna con la clessidra ed una scritta “La bellezza non ha età, la fertilità sì”; il secondo invece invita a “darsi una mossa”.

Oltre alle polemiche e alla promessa di una ricalibrazione della campagna pubblicitaria, il Ministro alla Salute tiene a ribadire quale fosse il vero scopo del Fertility Day, ovvero “un invito alla consapevolezza sulla propria fertilità – continua Beatrice Lorenzin Dall’altra parte l’Italia si deve assumere il peso del fatto che è un Paese dove non nascono più bambini, e ci vogliono delle politiche su questo che non sono state fatte in decenni, altrimenti non saremmo in queste condizioni. Ma accanto a questo, che è un grande problema sociale, c’è un problema sanitario“.

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