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Festa Sant’Agata Catania 2016: un programma emozionante, tra culto e folclore

A Catania è tutto è pronto per dare il “la” alla Festa di Sant’Agata, dedicata alla patrona locale. Anche quest’anno la città siciliana ospiterà dal 3 al 5 febbraio 2016 una kermesse di festeggiamenti eccezionali, dove culto, tradizione e folclore si intrecciano: considerata tra le feste patronali più belle al mondo, vede ogni anno la partecipazione di un milione di persone. Come l’ha definita il sindaco Enzo Bianco, si tratta di “una festa in continuo movimento, con le candelore che corrono di qua e di là accompagnate da bande musicali, e tra spettacolari fuochi d’artificio”.

Le celebrazioni cominciano oggi alle ore 12, con il tradizionale corteo che partirà dalla Chiesa di Sant’Agata alla Fornace fino ad arrivare alla cattedrale. In processione, in mezzo alle autorità civili e religiose, ci saranno anche due carrozze settecentesche e undici candelore, ossia enormi ceri cesellati in modo tale da rappresentare corporazioni e mestieri.

Ma il clou dei festeggiamenti è atteso nelle giornate del 4-5 febbraio. La messa solenne di giovedì 4 precederà la processione per le vie del centro, quando il “fercolo”, raffinata opera d’argenteria, porterà in giro per la città le reliquie della martire, seguito dai cittadini devoti riuniti in un lunghissimo corteo, che partirà alle ore 7 protraendosi per gran parte della giornata: occasione che permetterà ai partecipanti di riscoprire i luoghi percorsi dalle orme della santa catanese.

Venerdì 5 febbraio, ai garofani rossi, simbolo del martirio, si sostituiranno quelli bianchi, che rappresentano la purezza. Alle ore 17, è attesa un’altra processione per le vie del centro.

Ma la Festa di Sant’Agata è anche un’occasione di aggregazione, oltre ad essere una festività religiosa molto sentita. Tra i vari appuntamento in programma, vi segnaliamo la tradizionale Fiera di Sant’Agata, che invaderà di prelibatezze e prodotti tipici l’ex Mercato ortofrutticolo di San Giuseppe La Rena fino al 7 febbraio e altri momenti di convivialità, all’insegna dello sport e dello spettacolo.

Voglia di una pausa appetitosa? Non mancano i dolci legati alla santa catanese, come i “cassateddi” o “minni di Sant’Aita” (che ricordano nella loro forma le mammelle della santa che furono oggetto di tortura durante il martirio) o ancora le “olivette“, legati alla leggenda di un ulivo, che sorse dal nulla mentre la ragazza era inseguita, proteggendola dagli uomini di Quinziano che le stavano dando la caccia.

In apertura: foto di Corrado Raciti, tratta dalla pagina Facebook ufficiale “Festa di Sant’Agata”

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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