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Festival della Politica 2014: Cacciari, De Bortoli, l’anteprima e la protesta dei dipendenti comunali

Il Festival della Politica 2014, che si terrà a Mestre dall’11 al 14 settembre in diverse piazze del centro della città, è quasi cominciato. Perché quasi? Perché questa sera alle ore 18.00 c’è stata l’anteprima del Festival, anche se la data ufficiale di apertura è l’11 settembre, con primo appuntamento alle ore 11.00 in Piazzale Candiani – Tensostruttura Laboratorio Città – Expo 2015 a Venezia: “Acqua e Terra” (presenti: Matteo Zoppas, Roberto Crosta, Piero Rosa Salva, Massimo Russo e con Claudia Fornasier).

festival politica mestre

Due sono stati gli appuntamenti per l’anteprima del Festival della Politica: alle ore 18.00, presso Piazzetta Pellicani, si è parlato de “La Fondazione di Venezia e il progetto M9 per la riqualificazione di Mestre” con una conversazione tra Giuliano Segre e Roberto Reale, insieme alla partecipazione di Guido Guerzoni, Paolo Lucchetta, Valerio Zingarelli. Un tema legato alla situazione locale di Mestre, per la presentazione di un progetto, il Museo M9 da parte della Fondazione di Venezia, che cercherà di ridare prestigio e qualità alla città. Giuliano Segre: “M9, salvo disastri, tra 30 mesi sarà aperto, può essere centro di riflessione per tutta la città metropolitana”.

Alle ore 19.00, sempre in Piazzetta Pellicani, si è parlato de Il valore dei limiti. Gli italiani, il senso civico e il rispetto delle regole, con Ferruccio De Bortoli, Massimo Cacciari e Daniele marini. De Bortoli, alla domanda: “Come ritrovare fiducia nel futuro?” ha risposto: “Per trovare fiducia nel futuro bisogna essere più seri“, poi ha aggiunto: “Questo è un paese che, nonostante tutto ciò che è sociale, ha etica del lavoro e un capitale sociale invidiabile”. De Bortoli ha anche commentato la realtà del significato di cittadinanza come viene vissuta oggi, dicendo: “Si nota la perdita di peso del valore della cittadinanza, una frattura tra l’individuo e la comunità”.

Massimo Cacciari: “Vi è una straordinaria ipocrisia nazionale, se parliamo di noi, i soldi non sono importanti, ma se guardiamo gli altri, i soldi sono la cosa più importante”, ha proseguito, “Gli italiani sono pragmatici, le loro opinioni sull’eutanasia, sulle famiglie di fatto, tradiscono la secolarizzazione più che in politica“. Il filosofo, ex sindaco di Venezia, ha poi parlato della disuguaglianza sociale, dicendo che “mette in crisi il principio stesso della democrazia, basata sulla promessa di crescita sociale”. Daniele Marini ha aggiunto: “Gli italiani vedono loro stessi in maniera positiva, ma pensano che i compatrioti siano molto personalisti“.

Oltre ai due appuntamenti di anteprima, al Festival della Politica è insorta anche una protesta di alcuni dipendenti comunali, che hanno urlato: “Vergogna!” e si sono presentati con cartelloni con scritto: “Festival della Vergogna”.

 

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