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Festival della Politica: violenza di genere e cellulite, Concita De Gregorio e Aldo Cazzullo

Tra gli appuntamenti del Festival della Politica, alla sua quarta edizione, sono stati presenti Concita De Gregorio e Aldo Cazzullo, moderati dal direttore de “La Nuova di Venezia e Mestre” Pierangela Fiorani, con l’incontro Violenza di genere, come diventare un paese anche per donne alle ore 20.45 dell’12 settembre, in Piazza Ferretto a Mestre. Il tema preponderante dell’incontro è stato l’importanza della donna nella società, subentrato all’interno di un argomento più ampio, quale la violenza di genere, quotidiana, vicina e lontana.

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Aldo Cazzullo e Concita De Gregorio, moderati da Pierangela Fiorani, si sono espressi a favore di un percorso della donna che non può passare inosservato, sottolineando gli aspetti della violenza che non sempre sono legati soltanto a quella fisica, ma che invadono anche lo spazio della comunicazione e delle parole.

Aldo Cazzullo, rispondendo ad una domanda della Fiorani, se la violenza verbale preceda quella fisica, ha detto: “Sì, nella misura in cui è un rogo che brucia colpevoli e innocenti”; poi ha parlato anche degli uomini, senza alcuna mezza misura, inutile nel caso: “Gli uomini hanno paura delle donne, della loro libertà e della loro intelligenza“, ha proseguito rimarcando l’importanza della donna nel periodo di guerra: “Le donne durante la Guerra dimostrarono di sostituire egregiamente l’uomo in famiglia”.

Concita De Gregorio: “Altri Paesi prevedono dei percorsi di educazione sulla differenza di genere. Il nostro Paese no” e poi si è spinta in alcune affermazioni che divampano nella violenza e nella cellulite, senza pensare al lato apparente, ma guardando la sostanza: “L’articolo determinativo davanti al nome di una donna dice che è una cosa. Le parole sono pietre”, e poi “Le donne sono il bersaglio di violenze verbali spesso efferate sui siti, sui Social”, e ancora “Un tempo le ragazze non avevano accesso agli studi. Come spiegare alle ragazze oggi che non devono rinunciare?”. L’invito alla celebrazione della cellulite: “Voglio lanciare una grande campagna per la celebrazione della cellulite“, e una sottile provocazione, “Perché si parla sempre di menopausa e non di andropausa? Molte di voi conoscono il dramma di vivere con un uomo in andropausa”.

Concita De Gregorio ha parlato del corpo delle donne, della sua importanza e del valore che ne assume anche all’interno della società, chiedendo: “Quante donne, rifacendo il proprio fisico, perdono il senso del tempo che passa?“, e affermando: “Le donne che non si accettano, in qualche modo rimangono prigioniere dello sguardo dell’altro“, “È anche dalla lisca di pesce che passa la rivoluzione, e anche dalla cellulite“, “Lo scorrere del tempo corrisponde ad un senso di responsabilità: rivendicare il proprio corpo é rivoluzione femminile”, “Le parole sono un prodotto del corpo, che ritornano al corpo perché feriscono e corrono in rete”. Sulla violenza sulle donne da parte dell’uomo, ha detto: “Un uomo violento ha avuto una madre. Un uomo si comporta nel mondo nel modo in cui ha visto in casa“.

Cazzullo, con affermazioni importanti e sincere: “Sarà il secolo delle donne. Anche in Italia. È inevitabile, e agli uomini fa paura“, “È il secolo delle donne. Sono sempre di più le donne regista, in cattedra, al potere.Sta cambiando tutto rapidamente“. 

 

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