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Festivaletteratura 2013: parole e idee scalpitano per l’inizio

Dal 4 all’8 settembre 2013 narratori, poeti ed artisti di fama internazionale guideranno i partecipanti alla scoperta della letteratura emergente o alla (ri)scoperta di quella classica, attraverso incontri, spettacoli, eventi in lingua originale, laboratori per grandi e piccoli.

Sono così tanti – 239! – gli eventi in programma nella rassegna mantovana che il lettore rimane spaesato di fronte alla ricchezza del cartellone. Roberto Saviano ha già registrato il tutto esaurito con l’evento annunciato a sorpresa che lo vedrà protagonista della giornata inaugurale, in piazza Castello alle ore 17. Lo stesso giorno, alle ore 19, Carlo Freccero, che nella sua carriera professionale ha attraversato tutte le fasi della televisione, da quella commerciale al servizio pubblico, discuterà con il filosofo Maurizio Ferraris sulle nuove forme di narrazione televisive. La contemporaneità la fa ancora da protagonista nell’atteso incontro con Stefano Rodotà (venerdì 6, alle 11:30, piazza Castello), dove l’era di Internet viene interpretata come un fondamento per ripensare le nostre stesse democrazie.

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Il racconto delle rivoluzioni – non solo digitali – passa attraverso le parole e i pensieri di autori provenienti da tutto il mondo. Ahdaf Soueif, scrittrice e fondatrice del Palestine Festival of Literature, che ha seguito per le televisioni inglesi gli eventi di piazza Tahrir fin dalle prime manifestazioni, insieme al direttore del Festival di Hay Peter Florence, cerca di fare il punto sulle prospettive di cambiamento per l’Egitto e per tutto il mondo arabo (venerdì 6, ore 17:45, Cortile dell’Archivio di Stato). Tra le opportunità dal respiro internazionale, anche approfondimenti sulla letteratura latinoamericana, che tanto successo ha riscosso negli ultimi anni, attraverso le idee e le parole di Atilio Caballero Menéndez, Wendy Guerra, Francisco López Sacha, Leonardo Padura Fuentes, Karla Suarez.

David Grossman – personaggio caro al pubblico mantovano – è pronto a soddisfare le curiosità dei giovani intervistatori che si aduneranno giovedì 6 alle ore 22:30 in piazza Virgiliana. A lui è dedicata anche una retrospettiva in cui spezzoni di filmati dell’archivio del Festival si combinano a letture e musiche dal vivo.
Letteratura e cinema si fondono, proponendo alcune interessanti anteprime, come quella del regista norvegese Jørgen Friberg, “Shakespeare: the hidden truth”, dove uno studioso letterario autodidatta e un attore inglese intraprendono un viaggio nel passato per indagare sul mistero che da secoli avvolge l’identità del Bardo. In una visione della letteratura a 360 gradi, c’è posto anche per Vinicio Capossela, pronto a narrare a ritmo di blues un viaggio nel cuore della Grecia, svelando gli stati d’animo più profondi vissuti in questi anni dal popolo (giovedì, ore 11.15, piazza del Castello).

Ma Festivaletteratura è anche un festival del fare, non solo dell’ascoltare. Ecco allora che il pubblico potrà partecipare ad una piacevole lezione sulla raffinata arte del ritratto tenuta da docenti d’eccezione (come gli scrittori Paolo Nori e Beppe Severgnini e dall’illustratore Sergio Ruzzier), oppure cimentarsi nella costruzione del proprio albero genealogico avendo a disposizione postazioni informatiche e registri di stato civile. Oltre a The Reading Circle – occasione pensata per far riscoprire la lettura come momento di condivisione, lasciando in libera lettura un centinaio di libri che potranno essere esplorati grazie ai consigli degli scrittori e dei bibliotecari presenti – il pubblico potrà assistere a competizioni letterarie o ad appassionanti sfide sul difficile compito del traduttore. In translation slam uno scrittore straniero consegna qualche sua pagina ancora non pubblicata in Italia a due traduttori, che s’impegnano a scriverne una traduzione sfidandosi. Durante l’incontro al Festival i due contendenti sono chiamati a presentare la loro proposta all’autore e al pubblico, che ne decreteranno il vincitore.

Non mancano occasioni per i più piccoli, invitati a partecipare ad un amichevole duello di racconti e filastrocche ispirato a Gianni Rodari, o a lasciarsi coinvolgere in un laboratorio “fornarino” dove le sapienti fornaie di Casa Slow – tra un racconto e un altro – li aiuteranno a prendere confidenza con l’impasto per dargli, infine, la forma voluta. Tra le sfide, anche quella di imparare a riconoscere alberi usando occhi, orecchie e mani.

photo credit: boskizzi via photopin cc

I biglietti per gli spettacoli e gli incontri a pagamento possono essere acquistati presso la biglietteria del Festival, telefonando allo 0376.321321, o tramite il sito Internet www.festivaletteratura.it

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