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Fetus in fetu: in Colombia una gemella nasce con dentro la sua gemella

In Colombia è venuta al mondo la piccola Itzamara, che nel suo addome aveva la propria sorella gemella, che si era formata per metà nel corso della gravidanza per poi continuare a crescere nel corpo della prima bambina. Un episodio piuttosto raro in medicina, che si verifica ogni mezzo milione di nascite, meglio noto come «fetus in fetu», scambiato a volte per un teratoma, un tumore dei tessuti embrionali, simile ad una cisti. Casi come quello della bambina colombiana sono particolarmente significativi per gli scienziati e ricercatori che vogliono approfondire lo studio dello sviluppo degli embrioni e il fenomeno della differenziazione cellulare.

In Colombia una gemella nasce con dentro la sua gemella: la storia incredibile di Itzamara

Negli ultimi anni se ne sono registrati diversi in India, Singapore e Indonesia e ora in Colombia. Quest’ultimo, come spiega il New York Times, è tuttavia diverso dagli altri, insolito perché fortunatamente i medici sono riusciti a capire con largo anticipo quanto stesse accadendo, riuscendo a monitorare la situazione perché la gravidanza procedesse nel migliore dei modi senza rischi per la madre e soprattutto per la bambina. A seguire passo passo la gestazione il dottor Miguel Parra-Saavedra, un luminare molto noto in Colombia, soprattutto per il suo prezioso lavoro durante l’epidemia da virus Zika nel 2016. A rendere possibile la diagnosi un’ecografia ad alta definizione, che ha mostrato al medico e al suo staff come all’interno del feto in crescita si stesse a sua volta formando un altro feto, con un proprio cordone ombelicale, legato però all’intestino della piccola Itzamara, la gemella più grande. Per far nascere quest’ultima e scansare ogni rischio lo scorso 22 febbraio la madre, alla 37esima settimana, è stata sottoposta ad un taglio cesareo.

Fetus in fetu: Itzamara è stata operata dopo il parto, ora sta bene

Itzamara di soli tre chilogrammi è stata operata subito dopo il parto proprio per rimuovere il feto che aveva al suo interno. La scelta del cesareo era giustificata dal timore di Miguel Parra-Saavedra che il feto più piccolo e malformato danneggiasse la gemella più grande. Era lungo circa 5 centimetri e aveva testa e arti parzialmente sviluppati, ma manchevole di cuore e cervello. L’operazione è andata come ci si aspettava, il feto è stato rimosso e Itzamara ora sta bene. Sono previsti ulteriori test del DNA e analisi, ma la bambina è fuori pericolo. «Ha una piccola cicatrice sull’addome, ma adesso è una bambina normale, tranne che il mondo intero sta parlando di lei!», ha spiegato ai media il dottore Miguel Parra-Saavedra. 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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