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Fiat Chrysler Dieselgate scandalo emissioni, Calenda alla Germania: “Pensino a Volkswagen”

Botta e risposta tra Italia e Germania dopo che in settimana erano emerse alcune indiscrezioni circa un possibile coinvolgimento di Fiat Chrysler in Dieselgate, lo scandalo emissioni che nel settembre 2015 ha travolto il Gruppo Volkswagen e che nelle ultime settimane è tornato a far parlare di sé per presunte irregolarità su alcune vetture del marchio FCA e di Renault.

Il primo a rilasciare dichiarazioni era stato il ministro dei trasporti tedesco Alexander Dobrindt che aveva pronunciato la seguente accusa all’indirizzo di Fiat Chrysler e delle autorità del nostro Paese: “Le autorità italiane sapevano da mesi che Fca, nell’opinione dei nostri esperti, usava dispositivi di spegnimento illegali.” Rincarando poi la dose con l’affermazione secondo la quale FCA si sarebbe “rifiutata di chiarire” la situazione.

Pronta la risposta italiana: prima quella più pacata del Ministro dei Trasporti Delrio che ha affermato come non ci sarebbe alcuna sudditanza in Italia nei confronti di Fiat Chrysler, poi quella dai toni più accesi del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda: “Berlino, se si occupa di Volkswagen, non fa un soldo di danno.”

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