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Fidel Castro e la vita segreta da capitalista: l’ex guardia del corpo racconta il lider maximo

Alla faccia del comunismo e dei sacrifici per il popolo, Fidel Castro avrebbe avuto una vita nascosta fatta di lusso ed eccessi. A raccontarlo è la sua ex guardia del corpo, Juan Reinaldo Sànchez, che ha pubblicato una biografia ovviamente non autorizzata del lider maximo. Yacht privati, un centro medico personale, un campo da basket: questo e tanto altro nella vita segreta del compagno Fidel, che non avrebbe mai rinunciato al lusso come uno spietato capitalista.

fidel castro

Tra le proprietà di Castro descritte da Juan Reinaldo Sànchez, addirittura un’isola privata, Cayo Piedra, paradiso terrestre a Sud della Baia dei Porci. Secondo il racconto del bodyguard, il rivoluzionario Fidel amava salpare per la sua isola a bordo di Aquarama II, uno yatch superlussuoso alimentato da quattro motori spediti a Cuba dall’allora presidente sovietico Leonid Breznev. Era anche un donnaiolo incallito il caro Fidel, racconta Sànchez, che ha svelato i retroscena della vita di un leader comunista dalle mille contraddizioni…

Castro non andava mai da nessuna parte senza due donatori di sangue e almeno dieci guardie del corpo, una delle quali doveva segnare ogni cosa che faceva su un blocco degli appunti ‘per la storia’“, ha raccontato l’ex guardia del corpo. Tra le sue stranezze, anche il fatto che “Castro spiava chiunque, compreso Hugo Chávez, e teneva sempre una pistola nei piedi quando era sulla Mercedes presidenziale“. Questo e tanto altro nella biografia scritta da Sànchez insieme al giornalista francese Axel Gyldén e in uscita il prossimo 28 maggio.

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