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Fidel Castro morto: l’amicizia con Diego Armando Maradona

Cuba piange il suo Lider Maximo, deceduto ieri alle 22:30 all’età di 90 anni, e si prepara a 9 giorni di lutto nazionale. I funerali si terranno il 4 dicembre prossimo.

Figura chiave del ‘900, il mondo si divide nel ricordarlo: Fidel Castro dittatore o leader rivoluzionario antiamericano? Certamente un mito, un Dio, per Diego Armando Maradona, a lui legato da un’amicizia che andava avanti dal 1987. Il ‘Pibe de oro’ ha tatuato il volto del Capo della Rivoluzione cubana su una gamba, quale suggello della sua immensa stima nei confronti di Castro.

La stella del calcio nel 2005 nell’ambito della sua trasmissione “La noche del 10”, su Canal 13, riuscì ad intervistare Fidel Castro in esclusiva, dicendo di lui “È il più grande della storia”; amore e stima ricambiata da Fidel, che definì il calciatore argentino con queste parole: “Sei il Che Guevara dello sport”. Per il Lider Maximo Maradona era come un figlio; Maradona dal canto suo ha sempre attribuito a Castro il merito di averlo aiutato ad uscire dal tunnel della droga. Il Pibe de oro si recò infatti spesso a Cuba per sottoporsi a cure di disintossicazione: “Senza di lui (Fidel castro ndr) non sarei uscito dal tunnel”, ha più volte dichiarato Maradona.

L’amicizia tra loro non si è mai interrotta, nemmeno con il ritiro dalla scena pubblica di Castro, che solo un anno fa, in occasione della collaborazione con il quotidiano del partito ‘Granma’, pubblicò lo scambio epistolare con l’ex calciatore: Castro rese noto il contenuto di una delle tante lettere scambiate con l’ex giocatore. “La lealtà non ha prezzo, un amico vale più di tutto l’oro del mondo”, gli scrisse Maradona in quel carteggio.

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