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Fifa, Platini:” Sono stato messo in mezzo, ma non sono colpevole”

Platini non ci sta. La sospensione di 90 giorni che ha colpito, oltre all’uscente presidente della Fifa Joseph Blatter, anche Michel Platini ha fatto andare su tutte le furie il presidente dell’Uefa. Finito nello scandalo corruzione per 2 presunti milioni di euro che Blatter avrebbe versato all’ex giocatore e pallone d’oro della Juventus per lavori interni alla Fifa, Platini dichiara tutto il suo disappunto.

In vista delle elezioni di Febbraio Platini non intende ritirare la sua candidatura a presidente della Fifa, nonostante la sfiducia che aleggia sul suo operato. In un’intervista rilasciata al noto quotidiano francese Le Monde, Platini esprime tutto il suo rammarico:”Mi hanno sospeso per tre mesi ma la cosa che mi infastidisce di più è che mi hanno messo nello stesso sacco come gli altri”.

Nel 98′ si doveva eleggere un nuovo presidente Fifa, ed in merito alla vicenda chiarisce:”Ero a Singapore, Blatter voleva vedermi e mi dice: ‘si va o no?’. Havelange voleva me presidente e lui segretario generale ma a me non interessava, c’erano i Mondiali. E allora Blatter decise di presentarsi ma mi disse: ‘ho bisogno di te’. Ci siamo visti due mesi dopo, mi voleva come consulente, per me andava bene. Mi chiese: ‘quanto vuoi?’. E io: ‘Un milione’. ‘In cosa?’. ‘Quello che vuoi, rubli, sterline, dollari’, allora non c’era l’euro. ‘Va bene, un milione di franchi svizzeri’. Non sono un uomo avido, ho fatto il presidente del Comitato organizzatore di Francia ’98 come volontario, nel ’92 ho rinunciato ad andare al Real Madrid dove mi offrivano un assegno dove potevo aggiungere gli zeri che volevo. Quando dissi a Blatter ‘un milione di quello che vuoi’, l’ho messo nelle condizioni di scegliere quello che voleva darmi“.

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