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Figli naturali e legittimi: abolita la discriminazione giuridica

Abolita la discriminazione giuridica tra figli naturali e figli legitimi. Poco importa se il bambino sia nato dentro o fuori il matrimonio: ogni figlio potrà vantare eguali diritti e doveri da parte del padre, anche in caso di eredità. A breve il Governo darà il via libera alla normativa sull’equiparazione dei figli naturali e dei figli legittimi attraverso un decreto legislativo, frutto del lavoro della Presidenza del Consiglio e di più ministeri, quali Interni, Giustizia, Politiche sociali ed Economia.

figli naturali e figli legittimi

In particolare, saranno introdotti degli aggiustamenti alla legge n.219 del 2012, normativa che già equipara i figli naturali a quelli legittimi, stabilendo che “la parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione sia all’interno del matrimonio, sia nel caso in cui sia avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio sia adottivo”. Nell’articolo 2 della legge è affidata al governo una delega per la revisione, entro 12 mesi dalla sua approvazione nel novembre 2012, delle disposizioni vigenti in materia di filiazione.

Tra le modifiche che il governo si appresta ora ad apportare alla legge 219/2002 vi è quella riguardante la disciplina delle successioni e delle donazioni al principio di unicità dello stato di figlio. Si eliminerà dunque la storica discriminazione tra figli legittimi e naturali in merito al diritto di accesso al patrimonio del padre. Il testo presentato dal Governo comporterà diverse modifiche a leggi vigenti e ad articoli del codice civile e penale.

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