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Figurine Panini: la passione che contagia gli adulti

Me ne mancavano circa 220 e allora ho messo un annuncio su internet. Ho ricevuto decine di mail in un solo giorno e ho incontrato due collezionisti. Ci siamo scambiati un sacco di figurine tra Milano e Monza. Ora me ne mancano solo 80”. E’ una storia vera, me l’ha raccontata un amico. E’ una storia di una quotidianità un po’ nascosta. Una storia che solo le figurine Panini sono in grado di dar vita.

figurine adrenalyn

E’ dalla stagione calcistica 1961-62 che l’album dei calciatori Panini viene venduto in edicola. All’inizio le figurine si attaccavano con colla e pennellino. Più recentemente sono arrivate quelle auto-adesive. I mezzibusti dei calciatori hanno superato crisi e rivoluzioni: dagli anni 80 l’album ha dato loro più spazio, meno alle parole. Negli anni 90 è arrivata la crisi, mentre nell’anno della Juve in B i calciatori si sono mostrati a figura intera.

Quest’anno è arrivato Topolino: la prima figurina, la “00”, è sua. Chissà quanti collezionisti se la sono scambiata ai “Panini Tour” organizzati nelle piazze e nei centri commerciali di tutta Italia. L’ultimo si è tenuto lo scorso fine settimana, tra Andria, Grosseto e Ravenna. Insomma, dietro le figurine c’è un vero movimento, che mette annunci su internet, che si incontra nelle piazze virtuali e in quelle reali, che fa chilometri per avere Gilardino, Leto o per avere la squadra della Virtus Entella. E questo movimento è fatto sempre più dagli adulti, i quali, spesso e volentieri, si nascondono dietro gli inconsapevoli figli. Sono i grandi a voler finire l’album. L’album dei calciatori Panini.

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