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Filippo Rossi diventa “sardina” per la buona destra: «Fermiamo la politica fatta di rabbia, odio e propaganda»

E’ stato ripetuto molte volte: il movimento delle sardine è apartitico. Che sia di sinistra, però, è abbastanza palese agli occhi di tutti. Per quanto possa stupire, questo vuol dire che può essere coinvolto anche qualcuno di destra che, non in linea con la politica dell’odio di Salvini, non si riconosce negli esponenti dell’attuale opposizione. A dimostrarlo è Filippo Rossi, direttore artistico del festival Caffeina, che compare tra i moderatori della pagina Facebook Sardine Milano. Una sardina che viaggia controcorrente all’interno del branco.
Movimento delle sardine

Il movimento delle Sardine nuota anche verso destra

II movimento delle Sardine ce l’ha con tutta quella parte di politica che ha smesso di cercare e proporre soluzioni concrete, da sinistra a destra (un po’ di più con quest’ultima). «In quelle piazze c’è gente anche molto di sinistra, ma le piazze non sono mai tutte di un colore…», spiega Filippo Rossi, autore del libro “Dalla parte di Jeckyll – Manifesto per una buona destra”, un volume proprio contro la destra salviniana, molto lontana da quella che Rossi definisce una “buona destra”: moderata, laica, liberale e non rappresentata. Il libro, già alla seconda ristampa, viene presentato oggi alla Sala Isma del Senato della Repubblica alle ore 17:30. Insieme all’autore, interverrà anche Giuseppe Moles, senatore di Forza Italia, per creare uno scambio di opinioni “Verso una buona destra”. Il direttore di Caffeina Festival sarà presente anche durante la manifestazione del prossimo 14 dicembre a Roma: «Se non avrò altri impegni andrò a manifestare a Roma. Il che non vuol dire buttarsi a sinistra: ci sono validi motivi, per uno di destra come me, per protestare contro questa destra. Il perché lo spiego bene nel mio libro». Secondo Rossi, infatti, quella di oggi «È una destra che si fa sentire contro una politica fatta di rabbia, odio e propaganda. Sono certo che c’è un popolo anche di destra che non accetta questo dominio di estremismo. Nel mio piccolissimo voglio rappresentarlo dicendo che in queste piazze bellissime può esserci anche una destra civile ed europea che fa sentire la sua voce». Grazie al libro e, ora, alla corrente delle Sardine Filippo Rossi sta toccando tante città d’Italia con la sua proposta di Buona destra. Quasi come se fosse una campagna elettorale… O il tentativo di creare un movimento delle Sardine anche a destra.
Le prossime tappe di questo percorso che sta provando a far nascere anche a destra una mobilitazione pacifica ma rumorosa sono: venerdì 29 novembre alle ore 18 all’evento “Paura, rabbia, odio” nell’Aula Consigliare del Comune di Sarno (SA), domenica 1° dicembre al Caffè e Bistrot letterario di Napoli. Il 2 dicembre a Roma Rossi invece presenzierà all’evento “Dalla Demopatia alla Buona Destra” per una tavola rotonda con Luigi Di Gregorio nella saletta Caffeina in via della Vite 41 e giovedì 5 dicembre sarà all’Auditorio Piazza del mercato a Rosignano (LI).

Ho deciso di togliermi da moderatore del gruppo Sardine di Roma. Cominciavano a montare troppe polemiche sul mio nome….

Pubblicato da Filippo Rossi su Lunedì 25 novembre 2019

 La ritirata da Facebook della “sardina di destra”

Il ruolo di moderatore ha avuto però vita breve. Circa due ore fa, Filippo Rossi ha dichiarato sulla sua pagina Facebook di essersi tolto dal gruppo delle Sardine di Roma per “troppe polemiche” legate al suo nome. Nel post infatti si legge: Ho deciso di togliermi da moderatore del gruppo Sardine di Roma. Cominciavano a montare troppe polemiche sul mio nome. Con questo rimane tutto il mio appoggio a un movimento che vede risvegliarsi una parte del paese. Ci vediamo il 14 a Roma”.

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