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Finale Europeo Under 17: l’Italia perde ai rigori

Il calcio è strano. L‘Italia era passata ai gironi con molta fortuna grazie ad un solo gol fatto in più alla Croazia, mentre la Russia aveva dominato lo stesso girone dell’Italia. Dopo i gironi è stata tutta un’altra storia: gli azzurri hanno battuto la Slovacchia padrona di casa con un netto 2-0, mentre la Russia è passata ai rigori soffrendo contro la Svezia; anche in finale la partita è stata dominata dall’Italia, ma a prevalere, di nuovo ai rigori, sono stati gli avversari.

L’Italia non vince un l’Europeo under 17 dalla prima edizione nel lontano 1982, quando questi ragazzini non erano nemmeno in calendario e a decidere quella finale fu Macina, un giovane talentuoso che vide stroncata la sua carriera a 25 anni da un grave infortunio. Nel 1987 arrivò il secondo successo, ma il titolo venne revocato perchè erano state presentate delle documentazioni irregolari.

Gli azzurrini hanno controllato il gioco per l’intera partita non riuscendo però a segnare il gol vittoria. La prima conclusione in porta arriva al ventiduesimo minuto quando da calcio di punizione arriva in scivolata Cerri, ma il suo tiro è troppo centrale. Al cinquantacinquesimo Cerri serve Vido che controlla il pallone e tira, ma il portiere avversario (migliore in campo) respinge in angolo.

Italia under 17

I nostri ci provano di nuovo pochi minuti dopo con Palazzi, ma la sua conclusione sfiora il palo. Si va così ai rigori dove l‘Italia inizia subito male con Di Molfetta, entrato nel secondo tempo al posto di Tutino, che si fa parare il penalty, poi segnano Sheydaev e Khodzhaniyazov per la Russia e Cerri per gli azzurri. Il portiere Scuffet riaccende le speranze dell’Italia parando il terzo e il quinto rigore della Russia portando il risultato ad oltranza. Alla fine l’errore di Palazzi segna la sconfitta dei nostri, mentre la Russia alza il suo secondo titolo europeo Under 17.

Ottime in questo europeo sono state le prestazioni di Capradossi (centrale difensivo della Roma, autore di due gol nell’Europeo), Pugliese (centrocampista dell’Atalanta, autore anche lui di due gol nel torneo), Cerri (attaccante del Parma) e di Parigini (centrocampista del Torino). L’Italia del futuro si fonderà su di loro e se i risultati sono questi si può solo sperare bene.

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