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Fiorentina, Jakub Blaszczykowski: L’infanzia rubata del giocatore polacco, e la forza di reagire

Jakub Blaszczykowski ha 11 anni e vive in un piccolo villaggio della Polonia. Sembra un giorno come un altro per “Kuba”, così ama farsi chiamare, ma la vita del ragazzino avviato al calcio dallo zio ex calciatore sta per cambiare per sempre. Jakub, quel giorno, assistette all’accoltellamento della madre per mano del padre.

Oggi, il neo centrocampista della Fiorentina è riuscito a lasciarsi le spalle i momenti di una tragedia familiare che pochi potrebbero essere ancora in piedi per raccontare. Eppure “Kuba”, rimasto senza madre alla tenera età di 11 anni e con il padre in prigione avrebbe potuto lasciarsi andar; in fondo chi l’avrebbe biasimato? Ma l’amore per il calcio, per lo sport, quello vero, a volte fa miracoli. Ed è così che la carriera da calciatore è continuata, toccando cime sempre più elevate.

La sua scalata inizia dalle giovanili del Rakow e del Gornik. La prima squadra importante è il Wisla Cracovia. Ma nel 2007 arriva la chiamata più importante quella del Borussia Dortmund. Nella squadra tedesca Blaszczykowski si afferma come uno dei migliori mediani sul panorama internazionale, e le sue gesta arriveranno sino in patria dove nel 2008 e nel 2010 verrà premiato come miglior calciatore polacco.

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