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Firenze: l’Adorazione dei Magi di Leonardo torna alla Galleria degli Uffizi dopo il restauro

L’Adorazione dei Magi di Leonardo torna alla Galleria degli Uffizi di Firenze: considerata per molto tempo una delle opere più enigmatiche del genio di Vinci, l’opera è stata sottoposta a cinque anni di restauro compiuto dall’Opificio delle Pietre Dure. In occasione del suo ritorno nel capoluogo toscano, quindi, la Galleria degli Uffizi ospiterà la mostra “Il cosmo magico di Leonardo” che – visitabile sino a settembre – affiancherà al capolavoro (incompiuto) di Leonardo anche l’omonima pala di Filippino Lippi ma anche tre tavole raffiguranti San Donato, Sant’Agostino – prestiti del North Caroline Art Museum – e la coppia dei Santi Ubaldo e Frediano.

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L’Adorazione dei Magi di Leonardo: il lungo percorso verso il restauro

Era il novembre 2011 quando l’Adorazione dei Magi, una delle opere più inspiegabili di Leonardo, veniva trasportata al laboratorio di restauro della Fortezza da Basso per sottoporla a numerose indagini diagnostiche. Dopo un attento studio, gli studiosi capirono che quell’opera – per molto tempo considerata volutamente enigmatica – doveva il suo fascino misterico soprattutto alla sua incompletezza. Leonardo da Vinci, infatti, partendo nel 1482 da Firenze alla volta di Milano, lasciò la pittura a diversi livelli di avanzamento: alla stesura di azzurro del cielo, appena accennato, si affiancano aree quasi di solo disegno; figure più costruite e rilevate con colori scuri; immagini che si sovrappongono ad altre, cancellandole e cambiando l’intenzione precedente; zone di ricerca spaziale e volumetrica. Fu così, quindi, che nel 2012 iniziò il restauro durato ben cinque anni. Il team di esperti che ha lavorato a quest’opera, diretto da Marco Ciatti e Cecilia Frosinini, ha quindi legato insieme i risultati delle indagini diagnostiche, la riflessione sui significati storico-artistici del capolavoro e le indicazioni sulla sua storia conservativa, al fine di mettere a punto le linee guida del restauro. La pulitura è stata condotta in modo ineccepibile e intelligente da Roberto Bellucci e Patrizia Riitano; il risanamento del supporto ligneo è stato compiuto da Ciro Castelli e Andrea Santacesaria, con la collaborazione di Alberto Dimuccio. Scopo ultimo di questa grande opera di restauro era quello di rendere l’Adorazione dei Magi di Leonardo più fruibile da parte del grande pubblico.

Il dipinto dopo il restauro a luce diffusa

Svelata finalmente una delle opere più enigmatiche di Leonardo

Il risultato del restauro dell’Adorazione dei Magi di Leonardo – che torna, a partire da oggi, alla Galleria degli Uffizi – ha reso più leggibili tutte le figure ed i dettagli nonché percepibile l’eccezionale costruzione spaziale interna alla figurazione, soprattutto nello sfondo che si apre su una visione prospettica ed atmosferica tipica di Leonardo, sinora addirittura mascherata da una vera e propria patinatura (cioè uno strato di vernice pigmentata che voleva conferire all’insieme l’aspetto di un monocromo). Appare anche evidente come, in modo inconsueto per il suo tempo e unico persino nella sua produzione artistica, Leonardo abbia elaborato il disegno direttamente sulla tavola anziché su carta, come è evidente dai numerosissimi cambiamenti in corso d’opera che oggi sono di nuovo visibili. “Si tratta di un’operazione che, per la sua delicatezza e per il livello della sfida imposta, non è da meno del restauro del Tondo Doni di Michelangelo o del Cenacolo milanese in Santa Maria delle Grazie, dello stesso Leonardo.” ha dichiarato Eike D. Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi – “anzi presentava una sfida e un livello di difficoltà maggiori perché esso non ha passaggi di riposo, o aree neutre e perché il restauratore avrebbe dovuto confrontarsi con un’immagine che non era compiuta nemmeno nella mente dell’artista che la generò”.

Foto: Dettagli dell’Adorazione dei Magi  Di Leonardo da Vinci prima e dopo il restauro

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