in

Flavio Insinna da “L’Eredità” al carcere di Chieti: il conduttore porta in scena lo spettacolo “Dalle sbarre alle stelle”

Flavio Insinna dietro le sbarre. Qualcuno di voi ha esultato? Qualcun altro è in lacrime? Tranquilli, il noto conduttore de L’Eredità, trasmissione serale che un tempo aveva al timone il compianto Fabrizio Frizzi, andrà sì in carcere, ma non per motivi penali. Si tratta infatti di uno spettacolo e i fan di Insinna lo sapranno: il teatro è il primo vero grande amore del conduttore. 

Flavio Insinna da “L’Eredità” al carcere di Chieti

Il presentatore televisivo Flavio Insinna questo pomeriggio, sabato 4 maggio alle ore 16, sarà nella casa circondariale di Chieti per lo spettacolo “Dalle sbarre alle stelle”. Il noto conduttore, diventato popolare grazie al programma Rai “Affari tuoi”, reciterà assieme a dieci detenuti del carcere di Pescara. “Dalle sbarre alle stelle” è tratto dal libro “Cento lettere”, l’ultima tappa di un percorso e progetto ben più lungo sostenuto dal Teatro Stabile d’Abruzzo sotto la direzione artistica di Simone Cristicchi, durato sette mesi e tenuto dal regista Ariele Vincenti, in collaborazione con il giornalista-regista Fabio Masi, assieme a Franco Pettinelli, le assistenti sociali e le psicologhe della Casa circondariale di Pescara. Sarà uno spettacolo molto intenso, dedicato appunto alla vita dietro le sbarre. Nello specifico esso narra la vita criminale del detenuto Attilio Frasca, dai primi reati alla lunga carcerazione. L’intera vicenda è scandita dalle lettere scritte da questi e da quelle che hanno redatto due suoi amici intimi che si trovavano con lui in carcere. Flavio Insinna interpreterà un terzo amico, Massimo, il quale è anche la voce narrante dello spettacolo. 

“Dietro le sbarre”, uno spettacolo da non perdere

Come ha spiegato il regista Ariele Vincenti: «Pur rimanendo fedele alla storia dell’autore narrante in prima persona, il lavoro teatrale ha voluto universalizzarla, facendola diventare la voce narrante degli altri detenuti in scena. Il delirio di onnipotenza, la solitudine e la redenzione descritti nel libro, nello spettacolo vengono tradotti scenicamente da 10 attori detenuti, sempre in scena come un corpo unico, attraverso emozioni forti e intime che solo chi conosce la vita carceraria può arrivare a esprimere. Dalla spensieratezza dei bambini che giocano sui prati di borgata alle prime “marachelle”, dalla violenza allo stadio, ai reati “di strada” e non solo, fino all’inevitabile carcerazione, con tutto ciò che ne consegue. Ringraziamo la direttrice della casa circondariale di Pescara, Lucia Di Feliciantonio per la preziosa collaborazione». Uno spettacolo da non perdere, che certamente mettere in luce la poliedricità, il talento e la bravura di Flavio Insinna. 

leggi anche l’articolo —> Antonella Clerici “La prova del Cuoco” retroscena: «Giorgio Gori disse: non funzionerà. Ora ha la cognata che impazza!»

Antonella Clerici “La prova del Cuoco” retroscena: «Giorgio Gori disse: non funzionerà. Ora ha la cognata che impazza!»

Malta, affonda peschereccio italiano: un morto e un disperso