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Formula 1: la spiegazione della Pirelli sugli incidenti a Silverstone

Nel comunicato stampa si analizzano i diversi punti cioè: quello di aver invertito nei box il montaggio delle gomme posteriori e sottovalutata da tutti, Pirelli compresa! Ha influenzato poi la bassa pressione adottata dai team per gonfiare gli pneumatici e la sottovalutazione dell’inclinazione del battistrada della gomma sull’asfalto e di alcuni cordoli più insidiosi di Silverstone.  Per questo sin dal G.P., di domenica prossima in Germania e alla luce di queste analisi, è stato proposto di utilizzare le nuove gomme posteriori con cintura in kevlar già provate in Canada. Pirelli

Nel comunicato si spiega che quest’anno gli pneumatici hanno una “struttura asimmetrica” e non sono progettati per essere interscambiabili. I fianchi delle gomme sono costruiti per affrontare sollecitazioni tra l’interno e l’esterno e l’inversione di queste ultime ne può  compromettere la funzionalità. In particolare, la parte esterna è progettata per sostenere le severe sollecitazioni che si sviluppano soprattutto in curva in un circuito così impegnativo come è Silverstone. Gli pneumatici sotto gonfiati contribuiscono a rendere ancora più stressanti le condizioni di utilizzo degli stessi.

La Pirelli ha precisato che per assicurare il funzionamento ottimale delle gomme ha necessità di ricevere quanto prima dai team, in tempo reale, tutti i dati fondamentali quali: pressioni, temperature e angoli di camber degli stessi pneumatici. In attesa di un regolamento che consenta a chi fornisce le gomme di ricevere i dati sopracitati ha proposto a Fia, Fom team e piloti la fornitura delle nuove gomme posteriori con cintura in kevlar fin da domenica prossima in Germania e, a partire dal G.P. l’Ungheria e dai  successivi Gran Premi, l’introduzione di nuovi pneumatici che uniranno le caratteristiche delle strutture di quelli del 2012 alle prestazioni delle mescole di quest’anno.

 

 

 

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