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Forza Nuova e l’addio a Franca Rame: “C’è fila all’inferno. Salutace Don Gallo!”

Franca Rame ci ha lasciati da pochissimi giorni e una scia imbarazzante – per non utilizzare termini più forti e non entrare nel gioco malato della polemica e dell’insulto in un momento che dovrebbe essere soltanto silente – di insulti, frasi sibilline più o meno sbandierate sui social network stanno tentando di trasformare quest’estremo commiato in una baguarre proteiforme che rispolvera vecchie storie di “comunisti” e “fascisti”. Il Fatto Quotidiano ha denunciato le pesanti esternazioni che gruppi di estrema destra hanno affidato a vari social network per “onorare” a loro modo la memoria di questa grande attrice.

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Forza Nuova twitta: “Quanta fila all’inferno in questo periodo. Ciao Franca Rame, salutace Don Gallo!”. Già, quel Don Andrea Gallo che è spirato qualche giorno fa e ha chiesto di essere sepolto con due libri tra le mani: La Costituzione italiana e la Bibbia. Non va per il leggero neppure Andrea Antonini, vicepresidente di CasaPound, che pubblica un video sulla fusione del rame commentandolo con un“Ciao bella”. Senza menzionare il servizio del Tg2 in cui, con abili giochi di parole, si giungeva ad un’assioma inquietante, ovvero “stuprata in quanto bella e politicizzata”. Masi, però, è immediatamente intervenuto per allontanare questo calice amaro spiegando: “Mi rammarico per il fatto che qualcuno possa solo immaginare che ci sia qualsiasi giustificazione a ogni forma di violenza nei confronti delle donne e in particolare di Franca Rame, che ha segnato la mia crescita umana. Mi vergogno per quelli che pensano una cosa del genere, la colpa non è del servizio mandato in onda, ma dello spettatore che pensa male.

Non c’è nulla di più vile che attendere la morte di un avversario per poter “sputare” sul suo cadavere. Nessuno chiede ipocrite frasi di cordoglio, ci mancherebbe, la morte altrui non è un buon motivo per abbandonare i proprio principi, ma il nostro onore sta proprio nel non infierire sul corpo inerme di un nemico già a terra. E poi ci sarebbero anche il buongusto ed il rispetto verso chi resta…ma forse queste sono ambizioni davvero troppo utopistiche. E comunque a Franca Rame sarebbe piaciuto un “Bella Ciao“, figuriamoci poi se Don Gallo l’avrebbe mai disdegnato.  

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