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Foto d’epoca di Parigi: il ‘900 francese nei primi rari scatti a colori

Una Parigi in piena Belle Époque quella in cui si trovava il banchiere Albert Kahn che, però, non riusciva a vedere immortalata nelle fotografie abituali. Ecco allora che, stanco delle immagini in bianco e nero, commissionò a quattro fotografi di imbracciare le nuove macchine fotografiche con autocromia e girare il mondo per scattare quelle che sarebbero diventate le prime foto a colori.

Un viaggio di lavoro in Giappone fatto insieme al suo fotografo portò Alberth Kahn a costituire uno dei più grandi progetti fotografici del Novecento: ottenere un ritratto fotografico dell’intera Terra, progetto che prese il nome di The Archives of the Planet (L’archivio del Pianeta). Ma come poter immortalare le bellezze architettoniche, storiche e della natura in una foto in bianco e nero? A quello ci pensarono i fratelli Lumière, già nel 1903, inventando l’autocromia: introdotta sul mercato nel 1907, è un procedimento fotografico che permette di ottenere foto a colori.

Il progetto per “L’archivio del Pianeta” prese quindi il via adottando le nuove macchine fotografiche in grado di scattare foto a colori: dal 1909 al 1931, i quattro fotografi ingaggiati dal Kahn collezionarono ben 72mila immagini scattate in 50 Paesi. Il lavoro a Parigi iniziò nel 1914, qualche giorno prima dello scoppio della guerra: ciò che ne è uscito sono scatti indimenticabili che immortalano la vita parigina quotidiana ma anche scene di vita militare.

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