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Franca Valeri rivela: «L’Italia di oggi non mi piace! Ha dato un calcio alla tradizione!»

Franca Valeri, pseudonimo di Franca Maria Norsa, attrice e sceneggiatrice italiana, famosa anche per la sua lunga carriera di interprete caratterista, alla soglia dei 99 anni, si è concessa una lunga intervista all’Huffington Post. L’anti-diva che il prossimo 31 luglio festeggerà il compleanno ha detto la sua sulla situazione politica coeva, una realtà che la spaventa molto. «Chi ha in mano il nostro avvenire di Paese!» fa davvero paura all’interprete dell’indimenticabile signora Cecioni. 

Franca Valeri e “Il secolo della noia” pubblicato da Einaudi: l’amore per il teatro e il cinema

Autrice del libro “Il secolo della noia”, pubblicato da Einaudi, Franca Valeri ha raccontato con un filo di voce a Flavia Piccinni la sua passione per la narrativa, ma soprattutto per il teatro: «Mi piace scrivere, anche se non lo faccio con grande frequenza. Detto i miei libri, e mi manca il palcoscenico. Spesso penso alla prima volta che vi salii. Fu qualcosa di miracoloso. Debuttai con la massima facilità. Era la mia passione segreta!». Una lunga attività artistica quella dell’elegante attrice milanese, che vanta alle spalle film con Vittorio De Sica, Totò e Alberto Sordi, solo per citarne alcuni. Le mancano gli anni dell’esordio, ha nostalgia della capitale di un tempo, quella che le ha regalato fama e successo: «Roma tanti anni fa era una meraviglia. Adesso non è più così. Il debutto fu una cosa facile, non mi fece paura. Ci arrivai a quell’adorato teatro Valle, che vedo persistentemente chiuso. In questo l’Italia è colpevole. Anzi, è stra-colpevole. Come si fa a tenere un simile teatro chiuso ormai da anni? Come si fa a non avere un governo che impone la riapertura di questo gioiello?». E non è questo il solo commento amaro di Franca Valeri contro un governo, che, a detta sua, si disinteressa dell’arte e dei suoi tesori. 

Franca Valeri rivela: «L’Italia di oggi non mi piace! C’è tanto proibizionismo, tante assurdità!»

«Io voto sempre per le sinistre che, per quanto mi pare che abbiano un po’ di respiro, non hanno grandi speranze. Ma oggi, in Italia, la speranza non c’è. (…) Noi siamo stati molto sicuri di avere in mano il nostro futuro, ma per i giovani di oggi non è più così!», ha dichiarato la nota attrice, di cui ricorderete capolavori del nostro cinema come Il segno di Venere, Il vedovo, Arrangiatevi. «L’Italia ha dato un calcio alla tradizione, non capendo che quello era l’unico modo per essere moderni. Anche chi ha delle responsabilità oggi si trova in un momento molto difficile. Posso essere sincera? L’Italia di oggi non mi piace. C’è tanto proibizionismo, tante assurdità. (…) Vede, oggi tutti credono di conoscersi, mentre è evidente che questo sia l’ultimo scopo della loro vita. E tutti credono anche di essere diversi, ma non è vero!», ha detto Franca Valeri, che poi ha aggiunto: «Riconosco in tutti gli uomini una traccia di passato, la diversità la ritrovo solo nei bambini. È come se avessero un compito che li proietta nel futuro. Per esempio, la mia nipotina, che di anni ne ha quasi dieci, non assomiglia a nessuno e ogni giorno non è mai come auspicano i genitori ed è sempre allegra, come se sperasse in un futuro meraviglioso che noi adulti non abbiamo più!». 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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