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Francesco Facchinetti Facebook, lo sfogo diventa virale: “Dove ca**o siamo finiti?” (VIDEO)

Francesco Facchinetti su Facebook è un’autentica furia. Il figlio d’arte, diventato celebre con il nome di Dj Francesco grazie alla canzone sul Capitano, ha lanciato una provocazione ai suoi fan sui social. Francesco Facchinetti, conduttore televisivo, non riesce a capacitarsi dell’eccessivo costo della benzina in Italia. Il figlio di Roby – recentemente i due sono stati protagonisti di un programma TV su RaiDue – ha voluto chiedere ai suoi follower su Facebook come sia possibile che la benzina abbia un costo pari a 1,74 euro. 

—> Francesco Facchinetti: tutto quello che devi sapere 

Francesco Facchinetti e il suo sfogo social sono diventati virali in pochi minuti: centinaia di condivisioni e reazioni da parte dei follower che concordano, in toto, con quanto denunciato da “Capitan Uncino”. “In giro per il mondo ci sono delle Nazioni dove la benzina non costa un euro, un dollaro, non costa nulla. Qui ci dicono, invece, che ci sono le accise.”


Facchinetti, come si può vedere dal video, a questo punto sbotta e tuona: “Ma quali sono queste accise? Dove ca**o siamo finiti? Per favore fatemi l’elenco di queste accise che dobbiamo pagare.” E poi ‘scherza’ sul servizio offerto: “1,74 euro di benzina. Forse perché siamo fornitissimi? Ma magari, devo pure andare dentro a pagare.” Per la cronaca, queste sono le presunte accise che l’Italia introduce per l’inflazione del costo della benzina. 

  • 1,90 lire (0,000981 euro) per il finanziamento della guerra d’Etiopia del 1935-1936;
  • 14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
  • 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il disastro del Vajont del 1963;
  • 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo l’alluvione di Firenze del 1966;
  • 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Belice del 1968;
  • 99 lire (0,0511 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Friuli del 1976;
  • 75 lire (0,0387 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980;
  • 205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
  • 22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;
  • 0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004;
  • 0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
  • 0,0051 euro per far fronte al terremoto dell’Aquila del 2009;
  • da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
  • 0,04 euro per far fronte all’arrivo di immigrati dopo la crisi libica del 2011;
  • 0,0089 euro per far fronte all’alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011;
  • 0,082 euro (0,113 sul diesel) per il decreto “Salva Italia” nel dicembre 2011;
  • 0,02 euro per far fronte ai terremoti dell’Emilia del 2012.

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