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Francia: migliaia di migranti si scontrano con la polizia, l’Europa assiste attonita

A Calais, povera città portuale del Nord della Francia, decine di migliaia di migranti clandestini si accalcano per potere attraversare la Manica e raggiungere l’Inghilterra, considerata la “Terra Promessa”. Fino a poco tempo fa Calais era considerata una tranquilla cittadina di mare con un porto dal quale salpavano regolarmente i ferries. Oggi la tranquillità per i suoi cittadini è un pallido ricordo. Gli scontri con la polizia sono quotidiani e la situazione sta via via sta sfuggendo di mano. A Calais, specchio di una situazione drammatica, l’Europa assiste atterrita ai disordini e agli scontri tra le migliaia di immigrati e le forze dell’ordine.

Migranti in Francia scontri con la polizia

In miglia, giunti attraversando quasi sempre l’Italia, si accampano nei boschi e quotidianamente assalgono i camionisti che coprono la tratta tra la Francia e il Regno Unito, per nascondersi nei container o sotto i teloni. La polizia stenta a fronteggiare la moltitudine di disperati, che non gli riconoscono alcun potere di controllo e gli scontri sono sempre più violenti con numerosi feriti ogni giorno. Decine di giornalisti si stanno recando sul posto per documentare i disordini. I mass media inglesi, seguono con apprensione l’evolversi della situazione sulla costa francese, temendo un’invasione senza precedenti della loro patria.

L‘Osservatorio per l’immigrazione di Oxford ha stimato che nel Regno Unito ci siano tra i 400 mila e 860 mila clandestini, numeri approssimativi che ci dicono quanto sia sfuggente la situazione. Il sindaco di Calais, Philippe Mignonet, ha dichiarato che i clandestini si incamminano anche a piedi nell’Eurotunnel, con rischi altissimi di provocare incidenti. Un inviato del Telegraph ha scritto: “Di notte le luci rosse e verdi del porto mandano i loro segnali mentre fili di fumo giallo escono dai camini delle fabbriche spettrali attorno al porto. Figure sfuggenti con i cappucci scuri si aggirano nell’oscurità nella zona dei camion e all’improvviso, rischiarate da un flash di luce, si precipitano nella terra di nessuno e tentano di arrampicarsi lungo le recinzioni”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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