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Franco Berrino rivela: «Chi è felice non consuma! Le malattie danno un gran contributo alla crescita del Pil!»

Franco Berrino, 75enne, medico affermato ed epidemiologo che per molti anni ha lavorato all’Istituto Tumori di Milano, impegnato al momento nella battaglia per una corretta alimentazione volta a prevenire malattie di ogni tipo, è stato intervistato da Il Corriere della sera. Un’occasione, nata dall’uscita del suo ultimo libro edito da Mondadori La via della leggerezza, che lo ha spinto a parlare della situazione politica, sociale ed economica in cui versa l’Italia attualmente.

«Ci vogliono tristi per far salire il Pil. Ma io vi spiego come essere felici!»

«Ci vogliono tristi per far salire il Pil. Ma io vi spiego come essere felici!», ha esordito Franco Berrino, che ha spiegato quanto la felicità abbia a che fare con la leggerezza: «Essere leggeri significa essere felici. E anche un po’ rivoluzionari. Perché la nostra società, quella occidentale e ricca, ha bisogno delle insicurezze e del malcontento delle persone per sostenere il proprio sistema economico!». Il medico ha poi specificato qual è il legame tra società dei consumi, leggerezza e felicità: «Ci nutriamo di cibi di cui non abbiamo bisogno, acquistiamo beni di cui non abbiamo bisogno, prendiamo farmaci di cui spesso non abbiamo bisogno. E lo facciamo perché vi siamo indotti dalla pubblicità, dalla comunicazione, da una politica che ritiene che l’economia possa funzionare solo rilanciando i consumi […] Chi è felice non consuma. Chi è leggero non ha bisogno di cercare altrove gratificazioni che non trova nella sua vita!». 

«Siamo i figli delle carestie ma senza più carestie e svolgiamo attività sempre meno faticose che richiedono meno dispendio di energia. Però continuiamo ad accumulare riserve!»

Tuttavia la nostra è una vita frenetica e Franco Berrino ne è consapevole. L’epidemiologo ha voluto chiarire che mangiare in maniera esagerata rispetto al nostro reale fabbisogno è forse il vero problema della nostra società: «Siamo i figli delle carestie ma senza più carestie e svolgiamo attività sempre meno faticose che richiedono meno dispendio di energia. Però continuiamo ad accumulare riserve. Oggi però non c’è ragione di eccedere nel cibo. Occorre raggiungere la consapevolezza di non avere bisogno di consumare, a dispetto dell’economia. Le malattie danno un gran contributo alla crescita del Pil. Più ci ammaliamo più c’è lavoro per medici, ospedali, aziende farmaceutiche, produttori di strumenti sanitari e il resto dell’indotto!», ha concluso Franco Berrino, che ha poi spiegato in pillole cosa sarebbe giusto fare per vivere sereni e mangiare bene: «Basta riscoprire la vera dieta mediterranea: cereali integrali, noci, nocciole, mandorle, tanta verdura, frutta, pesce, limitare la carne, soprattutto quella rossa o lavorata, e non aggiungere zuccheri!». Per quanto concerne l’attività fisica il 75enne ha le idee molto chiare: «Non serve molto, basta tenersi in moto tutti i giorni. Camminare nel verde o in un bosco ha anche un effetto antidepressivo!».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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