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Franco Trentalance, Tre giorni di buio: intervista esclusiva

Io sono un grande ottimista, una persona positiva, ma mi ritrovo ogni tanto a pensare alla morte. Tutto questo casino che facciamo, tutto sto cinema …. poi?” Così inizia la nostra chiacchierata con Franco Trentalance, che è stato influenzato dalla visione notturna di “un bellissimo film di guerra di Ridley Scott intitolato  “Black Hawk Down”. Ecco cosa ci ha raccontato l’autore, insieme a Gianluca Versace, di Tre giorni di buio.

Come è nata l’idea di Tre giorni di buio, il libro che hai scritto con Gianluca Versace? Come per ogni libro, ci sono due fasi: una pratica e una più filosofica. L’editore mi ha detto Franco la tua autobiografia l’hai scritta cinque anni fa, sarebbe meglio procedere con un altro libro. Questa è la cosa pratica. La cosa più celebrale riguarda il fatto che ho pensato che un libro lo possono scrivere veramente tutti, anche chi lo fa scrivere da un ghost writer, il secondo libro, invece, vuol dire che l’editore ci crede e tu inizi ad avere una parvenza da scrittore vero, per cui mi piaceva fare un secondo match. A questo punto mi sono quindi detto: visto che scrivo un secondo libro e l’autobiografia l’ho già fatta  … insomma ho puntato su un genere che mi appassiona molto sia al cinema che nella letteratura e quindi un thriller ….

Quanto c’è di autobiografico nella storia? Io credo che per chi scrive o per chi dirige un film sia quasi inevitabile, cioè credo sia normale che si finisca per mettere dei tuoi pensieri, delle due riflessioni in bocca ai personaggi del libro, pensieri che magari non rispecchiano te nel modo di comportarsi, ma rispecchiano te in tante sfumature … Non è che corrispondano anche nel modo di essere veramente, ma sicuramente nel modo di pensare …

Ti sei ispirato a qualcuno che realmente conosci? Qualcosa sì. Quando si descrive un personaggio che non sei tu  per un 50 % ci metti delle cose che ti appartengono, l’altro 50% lo metti con le persone che conosci, con le tue.

Quale è il tuo lato oscuro, quel lato che emerge in maniera preponderante nei personaggi del libro? Beh potenzialmente ce lo abbiamo tutti.. uno o più. La nostra missione è quella di tenerli a bada, o almeno quella di delimitarne al massimo il raggio d’azione. Se penso a me posso dire che a volte sono un po’ pigro. Ma non è un vero e proprio lato oscuro ….  Ti lancio una provocazione. Io non sono uno psicopatico o un serial killer avrei potuto forse essere un maniaco sessuale se non avessi fatto la carriera che ho fatto … come un pugile che potenzialmente potrebbe avere un’indole violenta … come chiunque combatta.. e invece facendone una disciplina, un mestiere questa potenziale dose di aggressività viene incanalata in senso positivo. Lo stesso vale per me una carica sessuale un po’ fuori dal comune, che poteva essere un problema, avendone fatto un mestiere l’ho trasformata in  una caratteristica positiva.

C’è il sogno di far diventare il libro un film? In realtà me lo hanno detto in tanti. Prima mi piacerebbe essere tradotto all’estero. Se il libro viene tradotto a quel punto diventerei scrittore internazionale e ciò avrebbe un sapore ancora più interessante… Poi come seconda ambizione mi piacerebbe che diventasse un film, anche se le parti cattive, quelle cattive cattive  non sarebbe semplice rappresentarle, però una soluzione la si troverebbe sicuramente.

Qualora dovessi arrivare a trasformare il libro in film a chi ti ispireresti?  Ai grandi: Clint Eastwood, Brian De Palma e forse, fra quelli più giovani, Christopher Nolan.

Che rapporto hai con la lettura? Abbastanza buono, però vado per filoni. C’è un periodo che leggo thriller e leggo solo ed esclusivamente thriller, poi leggo libri sulla storia di Gesù Cristo e leggo solo quelli, poi libri sul coaching … sviscero un settore e poi passo da un altro ….

Cosa pensi dell’approdo di Saviano ad Amici 14 per avvicinare i giovani alla lettura? Non l’ho visto, non posso giudicare, ma l’invito alla lettura è sicuramente positivo. Oggigiorno ci sono due grandi contraddizioni nelle persone. Mai come in questo momento si è comunicato tanto. Telefonini, social network, sms …  si scrivo fiumi di parole. Quando ero bambini c’erano le lettere, ma non si scriveva di certo una lettera al giorno …. Ora invece quanti messaggi si scrivono? Solo che si scrivono cavolate e anche in un pessimo italiano. La gente non ha mai usato così tanto la scrittura e mai così male …. Eppure la gente vorrebbe essere anche seduttiva. Ecco io penso che la parola sia sì seduttiva e che un bel corpo abbinato ad un pizzico di cultura finiscano per essere un grande strumento di seduzione. Sport e palestra che io adoro vanno benissimo, ma affianchiamoci anche qualcosa d’altro.

Progetti futuri? In primis ho in mente un format televisivo sulle storie dei personaggi dell’hard. Molta gente è cresciuta con certe persone di attori e attrici hard, ma non sanno che fine hanno fatto. Storie di persone che hanno colpito generazioni e poi non si sa ……… Mi piace raccontare le storie delle persone, storie che sono state avventurose. Ad esempio un mio amico che è stato un attore importante, ora fa il cameriere in un ristorante italiano all’estero un altro ha aperto un ristorante ed è fallito dopo un mese. Sono storie un po’ felliniane. Ci sono ragazze sposate e il marito non sa un cavolo della loro carriera passata. Ci sono anche storie positive. C’è un altro mio amico che ora ha un bellissimo locale sta avendo un grande successo. In secondo battuta ho in mente un progetto sulla cucina afrodisiaca, prima un sito e poi uno showcooking teatrale, poi, ancora i video corsi di sesso su perfect hersexhero.com, poi come accennavo mi piacerebbe essere tradotto all’estero con il libro ed infine collaboro con alcuni mental coach. Il coaching lo puoi applicare a qualunque cosa della vita, io ho iniziato mentre ero sul set proprio perché non c’è  esperienza più mentale del sesso.

Vuoi aggiungere qualcosa? Sì, vorrei lanciare un messaggio che mi preme particolarmente. Ho una valanga di fake su Facebook, anche quando riesco a farli chiudere questi ritornano e possono accadere cose spiacevoli. C’è stato uno che ha chiesto foto nude ad una persona e che poi, sempre con la mia faccia, l’ha ricattata. Vorrei dire a tutti che l’unico account ufficiale è Franco Trentalance Quello vero e che non dovrebbero fidarsi facilmente delle imitazioni.

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