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François Truffaut filmografia: il regista dei capolavori della Nouvelle vague

Morì a soli cinquantadue anni (il 21 ottobre 1984), ma in un’esistenza così breve, François Truffaut riuscì ad essere regista, sceneggiatore, attore ed allo stesso tempo critico cinematografico. Il suo talento s’impose quasi subito grazie alla visione da giovanissimo del film “Paradiso perduto” del 1940 (Truffaut aveva all’epoca soltanto otto anni) di Abel Gance, che lo portò immediatamente verso la strada della cinematografia.

François Truffaut fu uno dei principali artefici della famosa corrente chiamata “Nouvelle vague” assieme ai grandi amici e registi Jean Luc Godard, Claude Chabrol, Eric Rohmer e Jacques Rivette. Fu più volte bocciato a scuola e decise di abbandonarla cominciando a dedicarsi definitivamente a quella che sarà la sua grande passione. Fondò un cineclub, iniziò a scrivere per “Cahiers du cinema” e successivamente venne assunto dalla rivista Arts nel 1953.

A venticinque anni passò dietro la macchina da presa con i primi cortometraggi da “Une Visite” del 1954 a “L’età difficile” del 1957, fino a “Une histoire d’eau” del 1958 assieme a Jean Luc Godard. Nel 1959 il suo primo lungometraggio “I quattrocento colpi” che si rivelò subito un successo di livello mondiale. Proseguirà con “Tirate sul pianista”, il capolavoro “Jules e Jim”, “Fahreneit”, fino all’ultimo “Finalmente domenica” del 1983. In tutto girò ventuno film e tanti di questi con Antoine Doinel (interpretato da Jean Pierre Leaud) protagonista nella veste di alter ego dello stesso Truffaut. Si spense nel 1984 a seguito di un tumore al cervello e fu cremato nel cimitero di Pere Lachaise. È sempre sulle spalle di tutti i cinema-addicted.

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