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Frank Calì, boss della famiglia Gambino ucciso a New York

Francesco Calì, conosciuto come ‘Frank’, 53enne italoamericano e noto boss della famiglia Gambino, è stato ucciso, ieri sera, mercoledì 13 marzo 2019, davanti alla sua residenza di Staten Island a New York, nel corso di un agguato. Le ferite da colpi di arma da fuoco sono stati fatali e Calì è morto in ospedale. Erano circa le 21, ora locale, le 2 di notte in Italia, quando Calì – secondo quanto riferito da alcuni testimoni – è stato raggiunto da almeno sei colpi di arma da fuoco e poi investito con l’auto dall’assassino, non identificato, che è riuscito a fuggire.

Calì, primo assassinio di rilievo da oltre 30 anni

I media americani riportano l’agguato come il primo assassinio di rilievo negli ambienti della criminalità organizzata di New York da oltre 30 anni. I Gambino sono, di fatto, una delle cinque storiche famiglie mafiose italoamericane di New York insieme ai Genovese, i Lucchese, i Colombo e i Bonanno. La polizia fa sapere che le indagini sono in corso e nessun arresto è stato ancora eseguito. avrebbe assunto La direzione dell’organizzazione sarebbe stata assunta da Calì, nel 2015, grazie a Domenico Cefalu e nel 2008, Calì aveva scontato 16 mesi di prigione per estorsione.

New York, il quartiere della criminalità

Tra i Gambino, l’esponente più noto della famiglia è stato John Gotti, condannato nel 1992 per 13 omicidi e una serie di altri reati e morto nel 2002. Famoso per i collegamenti con ambienti criminali, il ricco quartiere di Todt Hill di Staten Island fu usato come location nel film Il Padrino. Anche Paul Castellano, ucciso nel 1985 a colpi di arma da fuoco fuori da un ristorante della famiglia Gambino, possedeva una casa lì.

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