in ,

Freccero a Ballarò: Renzi rischia di rottamare la democrazia. Alan Fabbri: eroe chi non paga le tasse

E’ un Carlo Freccero in piena quello che a Ballarò accusa il premier di voler rottamare la democrazia: “L’astensionismo delle regionali è preoccupante, se fosse stato un referendum non sarebbe passato. Ad ora l’unico partito è il Partito della Nazione, che è rappresentativo anche di Berlusconi”. “Chi non paga le tasse è un eroe” ha invece sparato Alan Fabbri, sindaco leghista di Bodeno. Contro il premier e il governo anche la segretaria della Cgil Susanna Camusso che accusa: “Il cambiamento tante volte annunciato non è ancora avvenuto e Renzi ha chiuso gli occhi nei confronti del mondo del lavoro accusando i sindacati di essere il nemico. Ma chi crea continuamente nemici lo fa solo perché non è in grado di confrontarsi”. “Il peggior nemico di Renzi è la realtà” rincara Fabbri. E lo scrittore Gianrico Carofiglio, in risposta anche all’eurodeputata Simona Bonafè che aveva difeso a spada tratta il premier: “Dovremmo tutti imparare a riconoscere i propri errori e avere senso del limite”.

“Innocenti evasioni” (“dalle urne, dall’Italia, dalle tasse” come spiega il conduttore Giannini) è stata una puntata in cui tutti gli ospiti si sono saldati contro il governo Renzi e che ha disvelato alcune gravi realtà del paese: dalla situazione emergenziale del pronto soccorso pubblico ai mercati a cielo aperto dei rom di Napoli fino all’evasione quasi totale dei commercianti romani (e, siamo sicuri, non solo romani). “Questa crisi l’hanno creata gli operai o le banche? Meglio di Renzi governerei anche io!” sbotta d’un tratto Freccero, dopo che Bonafè e Lorenzin avevano cercato di difendere operato del governo e Jobs Act.

In studio anche il nuovo direttore dell’agenzia delle entrate Rossella Orlandi che spiega di immaginare un modo nuovo per combattere l’evasione: ribaltare il ruolo dell’agenzia nei confronti del cittadino, seguire metodi trasparenti e poche regole chiare. Peccato che non possa fare altro se non applicare le novità del governo, che in materia fiscale sembrerebbero essere queste: stop agli scontrini, local tax, nuovo isee e 730 precompilato. Ancora presto per poterli giudicare. Da giudicare- malissimo- è senz’altro l’affermazione di Alan Fabbri che irrompe in studio come un meteorite impazzito; la Camusso prova a spiegare al sindaco leghista che per ogni lavoratore autonomo che non paga c’è un dipendente che deve pagare per tutti: “Potremmo pagare di meno se pagassimo tutti” gli dice. Ma non servirà a niente. Renzi, come spiega benissimo lo scrittore Stefano Livadiotti, deve tenersi buoni i lavoratori autonomi, che sono la base del proprio consenso. E la Lega è in continua ascesa: gli slogan, oltre che al premier, fanno comodo anche a lei.

anticipazioni uomini e donne

Uomini e Donne anticipazioni Trono Classico: Jonas e Andrea confusi

Napoli, raid a scuola: vandali devastano l’istituto Galiani