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Freddy Mercury, a 27 anni dalla morte arriva “Bohemian Rhapsody” il nuovo film tributo alla divinità del rock [Trailer]

Sembra che ce l’abbia fatta, e non con mediocrità, l’attore Rami Malek ad interpretare la divinità intramontabile Freddy Mercury nel film Bohemian Rhapsody. C’è chi lo definisce il film più atteso dell’anno, di quelli che non se ne vedono dagli anni ’90 quando nelle sale cinematografiche debuttava Val Kilmer, nelle vesti di Jim Morrison in The Doors (1991). Nei cinema italiani, a 27 anni dalla morte della star intenzionale della musica rock, Bohemian Rhapsody uscirà il prossimo 29 novembre. Il film pare avere la fama di colosso ancora prima di arrivare nelle sale cinematografiche, italiane forse perché darà vita uno dei più grandi artisti di tutti i tempi che, insieme alla propria band, ha cambiato la storia della musica rock. E’ dei Queen che stiamo parlando, ovviamente, ma non era un mistero: la notizia rimbalza ovunque da giorni.

Nonostante a prima vista dimostri molte meno primavere, Rami Malek ha già spento 37 candeline ed è per questo che non si spiega la pazzia di interpretare Freddy Mercury nel suo film biografico: gettarsi nella fossa dei leoni? No. Rami Malek non è un folle totale, o meglio, non lo è coscientemente. Durante un’intervista è lo stesso attore a confermare di “non credere di essere una persona normale”. Tuttavia, a quel ruolo Rami non avrebbe mai rinunciato. Fan lui stesso della band e del suo cantante, Rami si è sentito elettrizzare da un brivido di emozione quando gli è stato proposto il provino per il ruolo: “Devo averlo!” confessa di aver pensato. Ebbene, l’ha avuto e pare che la prova sia stata anche brillantemente superata. Così la carriera dell’attore, che finora aveva subito un’evoluzione lenta e graduale, probabilmente subirà un’impennata grandiosa dopo aver interpretato la parte di Freddy. Ma quindi, cosa rende Rami Malek perfetto per questo ruolo?

Freddy Mercury Malek Rami

La prima analogia, forse banale ma comunque lampante, è che entrambi, Freddy e Rami, non sono veri “purosangue”. Mercury era nato nel 1946 a Zanzibar da genitori appartenenti alla comunità Parsis, e tutta la famiglia si è trasferita a Londra quando lui aveva 17 anni, in fuga dalla rivoluzione. Rami è nato nel 1981 in California, ma ha origini egiziane. Inoltre, nonostante le carriere dei due artisti si siano rivelate differenti, anche solo per il contesto in cui evolvono, sono accomunate da una impressionante dote camaleontica. Malek, infatti, non ha faticato a interpretare il problematico Elliot in Mr. Robot, la serie che lui stesso definisce di nicchia per palati raffinati e un po’ da nerd incalliti. E così Mercury che per una vita intera ha rappresentato un personaggio, il cantante dei Queen, tessendo un profilo speciale, diventando quello che voleva apparire davanti al mondo intero, nascondendo dietro al microfono la parte più introversa del proprio carattere. Le doti di Malek non si esauriscono, però, nella capacità di adattamento a ruoli difficili, d’altronde questo è ciò che è richiesto ad un attore. Rami è, infatti, quel che si definisce un artista eclettico, a tutto tondo. Quando si è presentato al provino per il ruolo, ha dimostrato persino di saper cantare. Senza alcuna pretesa di emulare il mito dei Queen, Rami ha sicuramente la padronanza giusta davanti al microfono, in grado di trasmettere immagini realistiche di un Mercury sul palco, davanti a migliaia di fan. Infine la somiglianza, accentuata sicuramente dal trucco di scena, che Malek presenta con il vero cantante dei Queen: il fenomeno non è da sottovalutare per far sì che il pubblico creda veramente nella narrazione. Le immagini danno l’idea di una vera e propria reincarnazione, forse è per questo che la pagina Facebook dei Queen è letteralmente esplosa di commenti dei fan, emozionati, commossi e totalmente entusiasti di un Mercury fedele e di intramontabile memoria.

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