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Frutti di mare: aiuto per proteggere la tiroide

La tiroide è una delle più importanti ghiandole endocrine del nostro organismo e le sue disfunzioni o alterazioni morfologiche sono causa di seri danni per la salute: si stima che in Italia circa  6 milioni di persone soffre di malattie della tiroide, ed ogni anno vengono eseguiti 40mila interventi chirurgici su di essa. In particolare, le donne soffrono di disturbi tiroidei da 5 a 8 volte più degli uomini. 

frittura pesce

Dati preoccupanti, soprattutto se si considera che in alcune aree del nostro Paese, ovvero quelle più distanti dal mare, si sfiora il 40% di diagnosi. Di recente si è parlato di tale problema all’incontro “Ambiente e tiroide, il mare, lo iodio, le radiazioni”, promosso dall’Università Cattolica di Roma, in cui gli organizzatori hanno posto l’accento sulla fondamentale funzione preventiva svolta da un’alimentazione ricca di iodio.

Luca Revelli, chirurgo endocrino, sfata il mito “respirare aria di mare fa bene”  e sottolinea che le quantità di iodio che possono essere inalate sono meno che omeopatiche. Al contrario, il cibo coltivato su terreni costieri ricchi di iodio ne è pieno: a tavola, quindi, per far fronte alle malattie della tiroide (gozzi, noduli e neoplasie) , fondamentale il consumo di frutti di mare, crostacei, pesce in generale e persino frutta e verdura coltivate in prossimità delle coste, come le alghe.

 

 

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