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Fuga dal Movimento 5 Stelle: chi sono i senatori passati alla Lega

E’ iniziato il fuggi-fuggi generale dal Movimento 5 Stelle. Tre senatori, dopo aver votato in modo contrario alla risoluzione di maggioranza del fondo Salva-Stati, sembrano essere pronti ad abbandonare il Movimento per entrare direttamente a presenziare tra le file della Lega. Uno di questi, Ugo Grassi, ha già formalizzato la migrazione.

movimento 5 stelle

Movimento 5 Stelle: tre senatori pronti a passare alla Lega

Ieri sono stati quattro i voti contrari al Mes, il Meccanismo europeo di stabilità: Gianluigi Paragone, Ugo Grassi, Stefano Lucidi e Francesco Urraro. Se Paragone aveva già annunciato il suo “no”, ma non aveva pronunciato l’idea di lasciare il Movimento, non vale lo stesso per gli altri tre. Ugo Grassi infatti ha già ufficializzato il suo trasferimento alla Lega: “Il punto è che il mio dissenso non nasce da un mio cambiamento di opinioni bensì dalla determinazione dei vertici del Movimento di guidare il Paese con la granitica convinzione di essere i depositari del vero e di poter assumere ogni decisione in totale solitudine. Gli effetti di questo modo di procedere sono così gravi ed evidenti (a chi vuol vedere), da non dover neppure essere esposti. Basti l’esempio della gestione dell’ex Ilva per dar conto dell’assenza di una programmazione nella gestione delle crisi”, ha spiegato in una lettera. Il senatore ha discusso anche dei mesi del primo governo Conte, quando ha avuto “modo di comprendere che molti dei miei obiettivi politici erano condivisi dal partito partner di governo. Oggi, forte di una reciproca stima costruita nei mesi appena trascorsi, la Lega mi offre, a fronte di un evidente fallimento della mia iniziale esperienza, una seconda opportunità per raggiungere quegli obiettivi”, ha dichiarato. Anche gli altri due senatori sembrano pronti a dire addio al Movimento 5 Stelle, ma per ora non c’è ancora nessuna conferma.

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Salvini apre le porte ai senatori che vogliono lasciare il Movimento 5 Stelle

Riguardo all’abbandono del Movimento dei senatori pentastellati, Matteo Salvini ha commentato: “Diamo il benvenuto al senatore Grassi. Porte aperte per chi, con coerenza, competenza e serietà, ha idee positive per l’Italia e non è succube del Partito Democratico. Su riforma ed efficienza della giustizia e rilancio delle università italiane, col senatore Grassi lavoreremo bene”. E infatti, in Aula, i leghisti non si sono trattenuti nell’applaudire i dissidenti del Movimento 5 Stelle. La notizia non è stata presa allo stesso modo da Luigi Di Maio, che a sua volta ha commentato la migrazione dicendo: “Chi cambia casacca si dimetta dalle Camere. I senatori che vogliono possono passare alla Lega ma non raccontino balle e dicano che il tema non è il Mes, ma che gli hanno proposto altre contropartite. Il mercato delle vacche a cui stiamo assistendo è la solita logica dei voltagabbana che noi abbiamo sempre combattuto”. E nella lettera rivolta al presidente del Senato ha attaccato: “Farebbero bene ad aggiungere il listino prezzi di questo mercato delle vacche”.

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I commenti delle forze politiche alla fuga dal Movimento 5 Stelle

Diamo il benvenuto ai nuovi arrivati che evidentemente non si riconoscono più nei 5stelle”, ha detto il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo. “Dispiace molto per le parole di Di Maio, ma comprendiamo la sua difficoltà. Però il ministro dovrebbe ragionare sui motivi che spingono parlamentari della maggioranza a passare dal potere all’opposizione. Sono scelte che si fanno quando si crede in un’idea più che in una poltrona”. Poi, ha aggiunto: “Sicuramente ci sono senatori dei 5 Stelle che hanno mostrato insofferenza a stare dentro al loro Movimento e guardano alla Lega. Se ce ne sono altri? Anche ad agosto in tanti avevano espresso le loro perplessità rispetto alla nuova maggioranza. Può essere quindi che ce ne siano di più”.
Non è dello stesso parere invece Silvio Berlusconi: “Non credo che apriremo le nostre porte a nessun parlamentare che venga da un altro partito. Io sono preoccupato del fatto che gli italiani abbiano votato non considerando il proprio interesse e abbiano portato al governo delle persone che sono incapaci, non hanno esperienza e non hanno assolutamente la statura umana ed economica per potere risolvere i difficili problemi che hanno tutti i Paesi, in particolare il nostro”, ha dichiarato il leader di Forza Italia.
Da parte del Movimento 5 Stelle si è espresso anche Danilo Toninelli: “Senatori dissidenti? Fuoriusciti? Sono pochissimi. Siamo 104 al Senato”. Poi, riguardo alla perdita di consensi del Movimento negli ultimi mesi ha commentato: “Non me ne frega niente del consenso. Preferisco stare in ufficio fino a notte che andare in giro a fare dirette Facebook. Se questi senatori vanno in un partito che ha guai con i fondi russi, con i 49 milioni e ora con i voli di Stato, faccio loro l’in bocca al lupo. Con il Movimento 5 Stelle hanno sposato dei principi. Se non li amano più si dimettessero e si facessero rieleggere“.

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