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Fukushima, dopo il disastro nucleare modificato anche il sangue delle scimmie

L’incidente nucleare di Fukushima dell’11 marzo 2011 continua purtroppo a riservare sorprese: l’ultima arriva a seguito di una ricerca svolta dagli scienziati dell’Università giapponese di scienze veterinarie e della vita sulle scimmie macaco che vivono non lontano dalla ex centrale.

Analizzando il sangue dei macachi di Fukushima, gli scienziati giapponesi hanno scoperto che il valore dei globuli bianchi presenti nel sangue degli animali, a seguito dell’esposizione alle radiazioni emesse in atmosfera a seguito dell’incidente, è significativamente più basso del normale. Le analisi sono state svolte nella primavera del 2013 su circa 60 macachi che vivono a non più di 70 km dal logo dove avvenne l’incidente nucleare.

“I risultati – hanno spiegato i ricercatori in un articolo pubblicato sull’autorevole Scientific Reportssuggeriscono che l’esposizione alla radioattività possa aver contribuito a generare modificazioni ematologiche”. Come riferimento sono stati utilizzati i valori ematici della popolazione di macachi della penisola di Shimokita, distante oltre 400 km da Fukushima, risultati del tutto nella norma.

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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